VERSO MILAN-ATALANTA

VERSO MILAN-ATALANTA
sabato 29 marzo 2008, 09:11Vista dalla Curva
di Davide Bin

Il Milan torna in campo a San Siro con l'obbligo di vincere e conquistare tre punti battendo l'Atalanta; glielo impone la classifica, perchè il quarto posto è ancora lontano quattro punti e le giornate da disputare sono sempre meno ed è doveroso nei confronti di noi tifosi che frequentiamo San Siro e che in questa stagione abbiamo penato e sofferto parecchio. I rossoneri sono reduci da due sconfitte interne consecutive: una (contro l'Arsenal) ha decretato l'eliminazione dalla Champions League a livello di ottavi di finale, l'altra (contro la Sampdoria) ha riportato il Milan lontano dalla Fiorentina e ha, quindi, avuto conseguenze negative sulla classifica. I rossoneri hanno un rendimento da retrocessione fra le mura amiche e un cammino spedito, da scudetto, in trasferta; comportamento perlomeno curioso ma che fa disperare chi è sempre presente alle partite casalinghe e in questa stagione ha avuto davvero poche occasioni per divertirsi e uscire soddisfatto dallo stadio. Siccome non si vive di sola trasferta e, soprattutto, visto che il Milan dovrà giocare in casa ben cinque delle otto partite rimanenti in questo campionato, tutti auspichiamo una repentina inversione di tendenza che porti i rossoneri a conquistare sei punti nelle prossime due partite da disputare consecutivamente a San Siro (dopo l'Atalanta sarà il Cagliari a far visita ai rossoneri sabato prossimo) e a rilanciarsi in classifica, soprattutto se domenica da Udine (dove è impegnata la Fiorentina in contemporanea con la sfida di San Siro contro l'Atalanta) arriveranno notizie positive ed un risultato che permetta di accorciare la distanza con il quarto posto.

Insomma un occhio al campo e uno al tabellone (o un orecchio alla cara vecchia radiolina) come nelle dolci domeniche in cui i traguardi erano più ambiziosi e le notizie dagli altri campi potevano valere uno scudetto. Purtroppo c'è da attendersi il solito stadio mezzo vuoto, nonostante la partita, come già detto, sia molto importante: è logico che chi è abituato a caviale e champagne (finali di Champions e Mondiale per club), fatichi ad apprezzare pane e acqua (partite contro le provinciali che valgono un misero quarto posto in classifica), ma i tifosi per primi devono rendersi conto che raggiungere la zona Champions è troppo importante per i progetti futuri della società rossonera e che, quindi, bisogna remare tutti nella stessa direzione e non storcere il naso di fronte a traguardi sicuramente "non da Milan" ma ugualmente importanti. La squadra è ancora in precarie condizioni di forma, anche se è prevedibile un sensibile miglioramento, visto che non ci sono stati impegni infrasettimanali, se non per chi ha risposto alle convocazioni delle varie nazionali; in questi casi l'aiuto del pubblico è fondamentale per superare i momenti difficili e gettare il cuore oltre l'ostacolo e, in effetti, l'incitamento negli ultimi tempi non è mai mancato, soprattutto dalla curva sud e nonostante i risultati tutt'altro che eccezionali. Dopo l'eliminazione dalla Champions League, Galliani ha parlato di dodici finali per raggiungere il quarto posto; quattro se ne sono già andate con risultati contraddittori (due vittorie, due sconfitte), ora ce ne sono altre otto; viviamole con lo stesso entusiasmo e la stessa passione che abbiamo mostrato per sfide più importante e storiche, se vogliamo al più presto tornare a vivere serate magiche e indimenticabili; come sempre NOI CI CREDIAMO, quindi trasciniamo la squadra con il nostro calore ed il nostro tifo, perchè cantare NON VI LASCEREMO MAI ad Atene è troppo facile, bisogna esserci e cantare le stesse cose anche in un semplice ma fondamentale Milan-Atalanta di un campionato anonimo e con poche soddisfazioni.