VERSO MILAN-INTER

VERSO MILAN-INTERMilanNews.it
domenica 28 settembre 2008, 17:55Vista dalla Curva
di Davide Bin

Ormai ci siamo! Tra poche ore andrà in scena il derby della Madonnina, l'attesissima sfida fra Milan e Inter, in programma già alla quinta giornata, quindi assolutamente non decisiva ma sicuramente importante e che, comunque potrebbe dire qualcosa di indicativo per il futuro delle due squadre. Il Milan ha il dovere di provare a vincere per accorciare la classifica e dimostrare definitivamente che i problemi delle prime due giornate sono superati; purtroppo ci sono i soliti problemi di formazione, perchè Ancelotti non può contare sulle due prime punte in rosa (Inzaghi e Borriello) e su una validissima coppia di centrali (Nesta e Senderos) oltre che sul regista Pirlo, quindi sta cercando le soluzioni migliori per schierare una squadra equilibrata, competitiva e, si spera, vincente. La difesa dovrebbe essere scontata (Zambrotta, Maldini, Kaladze e Jankulovski), il centrocampo quasi, almeno per due terzi (Ambrosini e Gattuso), mentre la terza maglia da assegnare dipende da quale sarà lo schieramento in attacco: se Seedorf agirà da trequartista (con Pato e Kakà punte) giocherà Flamini, altrimenti l'olandese scalerà a centrocampo liberando un posto in attacco per Shevchenko o, chissà, Ronaldinho, che avrebbe la ghiotta occasione di dimostrare di essere tornato in condizioni decenti proprio nell'occasione più importante. Forse Ancelotti ha già scelto ma non vuole dirlo, anche perchè negli ultimi tempi ha deciso di comunicare la formazione anche ai suoi ragazzi solo nel giorno della partita per non avere musi lunghi e gente depressa in ritiro la sera prima e tenere tutti sulla corda e con la giusta tensione.

Non è, quindi, solo questione di pretattica ma anche di gestione dello spogliatoio e, in fondo, a noi tifosi in partite come queste non interessa tanto chi scende in campo ma, piuttosto, che chiunque giochi lo faccia con il massimo dell'impegno e della grinta possibili, perchè il derby è una partita speciale e bisogna giocarla con un atteggiamento particolare, dando tutto per la maglia e per i tifosi che soffriranno con la squadra, tiferanno e sosterranno i ragazzi in modo speciale, come è sempre accaduto nelle stracittadine, a parte i rari casi in cui era in atto qualche (incomprensibile) sciopero del tifo.
Il derby torna ad essere disputato in notturna dopo che le ultime tre sfide si sono giocate tutte di pomeriggio e, singolare casualità, si sono concluse tutte con il punteggio di 2-1 per la squadra ospitante (due volte l'Inter l'ultima il Milan). Sarà la prima sfida fra Ancelotti e Mourinho, sarà il primo derby di Ronaldinho (se non dall'inizio, sicuramente a partita in corso) ma, soprattutto, sarà derby vero, sentito, vissuto con intensità in campo e sugli spalti; l'atmosfera di questa partita è sempre magica e si replica sfida dopo sfida, anche perchè è una delle poche stracittadine in cui, nonostante la fiera rivalità, non succede mai niente di grave a livello di tifoserie, grazie ad un "patto di non aggressione" in vigore da molti anni e mai tradito, nemmeno nei momenti di maggior tensione (come i derby di Champions), anche perchè l'unico episodio "violento" che si ricordi negli ultimi anni (il lancio di fumogeni in campo da parte della curva interista, uno dei quali colpì Dida portando alla sospensione della partita), era una contestazione della tifoseria nerazzurra nei confronti della loro squadra e società. Il derby è una partita speciale e tutti lo attendiamo con ansia e trepidazione; vincerlo è sempre una gioia particolare, perderlo butta giu il morale a terra, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbe avere in classifica, perchè per una notte classifiche, pronostici, formazioni, tattiche e chi più ne ha più ne metta, non contano; conta solo vincere, sugli spalti nel "derby del tifo" e in campo, per potersi sentire Re di Milano e sommergere di sfottò i cugini, perchè anche in questo consiste il fascino del derby, la Partita con la P maiuscola.