VERSO MILAN-LAZIO
Appena archiviata la sfida di Coppa UEFA contro lo Zurigo, è già tempo di vigilia della terza giornata di campionato; in effetti questa è una stagione un po' particolare, in cui il Milan sarà impegnato al giovedì nelle sfide europee e dobbiamo farci un po' l'abitudine (speriamo per un solo anno…), dopo tanti anni di Champions League; la conseguenza di tutto ciò è che spesso i rossoneri giocheranno il posticipo serale della domenica in campionato, cosa che accade già in quest'occasione in cui il Milan sfida la Lazio; si tratta del più classico "testa-coda" ma clamorosamente a parti invertite, visto che in questo caso è proprio il Milan a fare la parte dell'ultimo della classe, ancora fermo a zero punti dopo due giornate. Verrebbe da dire che è proprio una stagione anomala: Milan in Coppa UEFA e fanalino di coda della classifica, tutte prospettive che solo qualche mese fa sembravano pura utopia ma che ora sono realtà. Fortunatamente proprio la Coppa UEFA è servita come punto di ripartenza per un gruppo che rischiava la depressione e la crisi e il 3-1 contro gli svizzeri dello Zurigo consente di respirare, rasserenarsi e preparare con ancor più convinzione il riscatto anche in campionato, anche se tutti sono consapevoli che contro la Lazio sarà molto più dura e non solo per l’anomala classifica delle due squadre. Purtroppo sembra proprio che al Milan non si possa mai stare tranquilli e così, a far da contraltare all'euforia per il primo successo in gare ufficiali, è arrivata la notizia del lungo stop (45-60 giorni) al quale sarà costretto il regista Pirlo, la cui lesione al muscolo della coscia è più grave del previsto; si è sempre detto che il centrocampista rossonero è insostituibile, in quanto fulcro del gioco e unico in grado di verticalizzare la manovra, ma ora Ancelotti dovrà fare di necessità virtù e trovare l'adeguata soluzione al problema, magari cambiando radicalmente assetto, con un centrocampo più muscolare e maggiormente in grado di proteggere una difesa sempre in sofferenza e spostando più avanti di qualche metro la regia del gioco, affidandola a Ronaldinho o Seedorf, sicuramente giocatori equivalenti a Pirlo come tecnica, ma abituati ad agire in posizione più avanzata. In pratica, visto anche il limitato numero di centrocampisti a disposizione del tecnico, si prospetta un periodo di grande impegno per il trio Gattuso, Ambrosini e Flamini, con il solo Emerson a consentire ogni tanto di tirare il fiato ad uno dei tre (quando si diceva che sarebbe stato necessario acquistare qualche elemento in più a centrocampo ci si riferiva proprio a situazioni come questa, che nessuno auspicava ma che, purtroppo, possono sempre accadere). Per fortuna il recupero di Gattuso dall'infortunio alla mano è stato velocissimo e Ringhio, già convocato e mandato in panchina contro lo Zurigo, riprenderà il suo posto in campo contro la Lazio.
Ironia della sorte, di fronte a loro i rossoneri troveranno da avversario uno che fino a pochi giorni fa era un compagno, ovvero quel Christian Brocchi che forse ora avrebbe fatto comodo a centrocampo. Inutile piangere sul latte versato: le scelte sono state fatte e non si può più rimediare, quindi bisogna solo cercare di ottenere comunque il massimo pur in situazione di emergenza, perchè non si può negare che l'assenza di Pirlo sia un grosso danno per il Milan, visto che tutte le volte in cui non è sceso in campo in passato (per scelta o necessità) la squadra ha sempre sofferto e faticato a costruire gioco (è successo anche per lunghi tratti della partita contro lo Zurigo). Scelte obbligate a centrocampo, solita abbondanza in attacco, con la possibilità di variare modulo e uomini a seconda dell’avversario, del tipo di partita e anche nel corso della sfida; dovrebbe giocare Borriello con Kakà e Ronaldinho alle spalle ma, qualunque schieramento va bene purchè si vinca! Il Milan ha bisogno dei tre punti per non allontanarsi ulteriormente dalle rivali storiche; è esagerato parlare di ultima spiaggia alla terza giornata, ma perdere altri punti sarebbe estremamente grave, visto che si era partiti con la prospettiva di lottare per vincere lo scudetto, prospettiva che potrebbe diventare presto irrealizzabile se non arriveranno subito vittorie e punti. I tifosi rossoneri hanno dimostrato di crederci ancora e sono rimasti vicini alla squadra, incitandola con entusiasmo nella partita di coppa al punto da venire elogiati dal tecnico Ancelotti; insomma l’ambiente sembra unito e compatto nonostante i problemi seguiti alla sconfitta di Genova e questa sembra la migliore garanzia per uscire definitivamente dal periodo critico e difficile. Speriamo che sia davvero arrivato il momento della riscossa; noi, come sempre, ci crediamo!
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