VERSO MILAN-SIENA

VERSO MILAN-SIENAMilanNews.it
martedì 28 ottobre 2008, 16:37Vista dalla Curva
di Davide Bin

Dopo il sofferto, immeritato ma importantissimo successo di Bergamo, il Milan affronta il secondo turno infrasettimanale del campionato con la speranza di fare un altro passo verso la testa della classifica, lontana un solo punto ma attualmente occupata da tre squadre; due delle tre capolista, infatti, sono impegnate in trasferta, l'Inter a Firenze e l'Udinese a Catania, in partite insidiose e per nulla scontate; solo il Napoli gioca in casa contro la Reggina e, così, un eventuale successo dei rossoneri contro il Siena potrebbe consentire di guadagnare altre posizioni, se non proprio di ritrovarsi già in testa. I rossoneri hanno due impegni consecutivi casalinghi in quattro giorni, contro Siena e Napoli e questo è un'altro motivo di speranza, visto che in questa stagione il Milan ha invertito la tendenza rispetto allo scorso campionato in cui il rendimento casalingo era negativo e quello in trasferta molto positivo; ora i rossoneri giocano meglio a San Siro, mentre in trasferta stentano, nonostante i risultati positivi: è successo a Bergamo ma anche a Cagliari (pareggio deludente) e a Reggio Calabria (successo faticoso) oltre che, ovviamente, a Genova (netta sconfitta alla prima trasferta), mentre davanti ai propri tifosi sono arrivate, dopo la sconfitta contro il Bologna (immeritata vista la buona prestazione e le tante occasioni da gol sprecate), solo vittorie contro Lazio, Inter e Sampdoria, con otto gol segnati e uno solo subito. La sfida contro il Siena, ormai sarebbe quasi inutile dirlo, è molto insidiosa a causa degli ormai cronici problemi di approccio della formazione rossonera agli impegni più facili e apparentemente scontati, ma si spera che lo stimolo derivante dalla teorica possibilità di tornare in vetta dopo più di due anni basti a compensare il pericoloso vizio di affrontare questo tipo di partite in modo superficiale e poco convinto, con il rischio di buttare via punti preziosi e fare brutte figure. Un altro difetto evidenziato dal Milan negli ultimi impegni di campionato è quello di regalare il primo tempo agli avversari, svegliandosi dal torpore e cominciando a giocare sul serio solo nella ripresa; è successo sia contro la Sampdoria che a Bergamo e il fatto di aver comunque conquistato la vittoria in entrambe le occasioni non deve far passare in secondo piano il problema, evidenziatosi anche nella scorsa stagione con effetti ben più deleteri, visto che mesi fa i rossoneri chiudevano spesso i primi tempo in svantaggio e a poco serviva la reazione furibonda nella ripresa. Ora le cose stanno andando decisamente meglio, anche grazie ad una difesa che non prende gol da più di quattro partite di campionato, nonostante le tante assenze; sembra proprio che la retroguardia abbia ritrovato solidità ed impermeabilità e ciò consente a tutta la squadra di giocare con più serenità e tranquillità, sapendo che dietro si rischia poco e, mal che vada, la partita si chiuderà 0-0 se l'attacco resterà a secco.



A proposito di difesa e di assenze, Ancelotti deve ridisegnare nuovamente sia la linea difensiva che gli altri reparti: la squalifica di Jankulovski costringe il tecnico ad inserire il positivo Antonini a destra spostando Zambrotta a sinistra al posto del ceco; inoltre è consigliabile concedere un turno di riposo a Maldini, molto generoso in un momento di emergenza, ma che non può continuare a giocare troppe partite ravvicinate e, con Nesta ancora indietro di condizione e nuovamente bloccato per qualche giorno dal problema alla schiena (per questo non era stato convocato per la trasferta di Bergamo), tocca a Favalli affiancare Bonera. A centrocampo la presenza di Seedorf (assente domenica per un problema all'anca) è ancora in dubbio, mentre è sicura l'assenza di Flamini, che deve rimanere fermo qualche giorno dopo la contrattura rimediata a Bergamo; in caso di forfait di Seedorf, giocherà, quindi, Emerson, che ha strabiliato tutti nella partita contro l'Atalanta con una prestazione da vero Puma, dopo tanti mesi in cui vari problemi fisici l'avevano fatto assomigliare ad un...gattone spelacchiato. Turn over, per scelta ma anche obbligato, in attacco, dove sarà assente Ronaldinho per una contusione al ginocchio rimediata contro l'Atalanta e, quindi, sarà costretto agli straordinari il match-winner di domenica ovvero Kakà, che con Dinho disponibile forse avrebbe goduto di un po' di riposo in panchina; davanti a lui dovrebbero giocare Inzaghi (nemmeno un minuto per lui a Bergamo) e Pato (positivo il suo impatto sulla partita di domenica), con le azioni di Shevchenko in ribasso, visto che i minuti giocati in campionato dall'ucraino sono davvero pochi. In pratica l'emergenza si sta spostando piano piano dalla difesa al centrocampo, perchè se è vero che dietro sono ancora assenti Kaladze e l'oggetto misterioso Senderos e Nesta non è ancora in grado di giocare novanta minuti, sembra che le alternative non manchino, mentre a centrocampo, se Seedorf non recupererà, saranno di fatto solo tre i disponibili, con la teorica possibilità di portare in panchina solo il giovane Cardacio.

Si spera che il fatto di giocare sotto le luci dei riflettori come nelle magiche notti di Champions dia ulteriori stimoli ai rossoneri, comunque reduci da due vittorie pomeridiane dopo che, curiosamente, avevano perso due volte di giorno (Bologna e Genoa) e mai di sera. Vogliamo un Milan bello di notte e speriamo che sia bella anche l'atmosfera allo stadio, perchè l'avversario non è di quelli che richiama il pubblico delle grandi occasioni e il fatto di giocare di mercoledì, giorno lavorativo, non aiuta certo a riempire San Siro; inoltre è previsto brutto tempo e fra pochi giorni il Milan gioca nuovamente in casa contro il Napoli, in un partita sicuramente più interessante ed emozionante, quindi molti potrebbero preferire il caldo salotto di casa al freddo seggiolino dello stadio, nonostante negli ultimi tempi il pubblico rossonero sia stato sempre numeroso ed entusiasta e questa è forse una delle spiegazioni del diverso rendimento dei rossoneri fra casa e trasferta: a San Siro i giocatori si sentono coccolati, incitati e spronati a dare il meglio di loro stessi per ripagare l'entusiasmo dei loro tifosi ed è emblematico che Ronaldinho abbia sempre giocato bene in casa e male in trasferta, segnando tutti suoi tre gol sotto la Curva Sud. In attesa di ritrovare stimoli e brillantezza, quindi, ben vengano due turni consecutivi in casa per dare l'assalto definitivo alla vetta della classifica, ma, come dice Galliani, piedi per terra e riparliamone alle 22:30 di domenica sera; nel frattempo, però, massima attenzione e concentrazione contro il Siena, provinciale temibile e insidiosa, da prendere con le molle per evitare brutte sorprese e continuare senza intoppi la rincorsa verso la vetta, iniziata ad handicap ma proseguita in modo spedito e convincente.