VERSO ROMA-MILAN

VERSO ROMA-MILANMilanNews.it
sabato 10 gennaio 2009, 17:31Vista dalla Curva
di Davide Bin

Il primo impegno ufficiale del 2009 è già un appuntamento fondamentale per il Milan: la trasferta di Roma contro i giallorossi è insidiosa e pericolosa, ma i rossoneri non possono permettersi di perdere altri punti lontano da San Siro, dopo averne già dilapidati fin troppi nelle trasferte di questo campionato nell'anno solare che si è appena concluso. Con l'Inter avanti di nove punti, anzi molto probabilmente di dodici all'inizio della sfida di Roma, i rossoneri sono obbligati a cercare la vittoria all'Olimpico, per non dire definitivamente addio a qualunque sogno di rimonta in chiave scudetto, ma si troveranno di fronte una Roma che ha altrettanto bisogno di punti per risalire la classifica dopo un pessimo avvio di campionato. In passato Roma-Milan è stata anche sfida scudetto e proprio a questa partita sono legati gli ultimi dolci ricordi rossoneri in campionato: era la stagione 2003-2004, quella del 17° e, per ora, ultimo scudetto vinto dal Milan: i rossoneri primeggiarono nel lungo duello in classifica con i giallorossi e la rimonta sulla squadra allora allenata da Capello iniziò proprio nello scontro diretto all'Olimpico nella prima partita dell'anno solare (6 gennaio); il Milan vinse 2-1 grazie ad una doppietta di Shevchenko e quella partita viene ricordata anche perchè quella notte nacque, per necessità più che per scelta, il modulo "ad albero di Natale" che è ancora attualissimo in casa rossonera. Curiosamente anche allora il Milan aveva chiuso l'anno solare incontrando il 21 dicembre a San Siro l'Udinese, proprio come avvenuto in questa stagione (anche se il risultato era stato ben diverso, ovvero una sconfitta 1-2) e chissà che la coincidenza non porti fortuna ad una squadra che ha sicuramente bisogno di un aiuto dalla buona sorte in un periodo delicatissimo della sua stagione. Il periodo di allenamento in Dubai è stato proficuo e ha permesso ai giocatori di mettere nelle gambe quella “benzina” che dovrebbe durare fino a fine stagione; nonostante in questi giorni si sia parlato più che altro di Beckham e la sua presenza al Milan abbia scatenato un vero e proprio "putiferio mediatico", sicuramente il gruppo rossonero ha saputo trovare la concentrazione e la serenità giuste per lavorare duramente e seriamente, in modo da gettare le basi per una seconda parte di stagione più positiva della prima. Ancelotti ha il delicato compito di assemblare tante stelle e di trovare la giusta collocazione anche a Beckham che, comunque, all'Olimpico partirà dalla panchina perchè non è ancora in condizione di affrontare una partita intera; l'allenatore rossonero già in passato ha dimostrato tutte le sue doti di straordinario assemblatore, riuscendo a far convivere e coesistere nella stessa formazione tanti giocatori offensivi, quindi non si spaventa di fronte all'ennesima sfida apparentemente impossibile, perchè sembra davvero arduo pensare di far giocare insieme i vari Pirlo, Seedorf, Beckham, Kakà, Ronaldinho e Pato, soprattutto ora che manca Gattuso, leader emotivo della squadra e, soprattutto, elemento che correva per tutti e, con il suo dinamismo e la sua proverbiale grinta, copriva le spalle ai compagni più talentuosi. Senza di lui tutti devono sacrificarsi di più, anche e soprattutto le "stelle" là davanti se davvero vogliono essere schierate tutte contemporaneamente.

Ancelotti ha con sé tutto il gruppo, visto che, Bonera a parte, l’intera comitiva rossonera si è trasferita direttamante a Roma dal Dubai, evitando l’inutile rientro nella ghiacciata e impraticabile Milanello; ovviamente, però, non tutti sono disponibili per la partita contro la Roma e il 2009 in questo senso inizia così come si era chiuso il 2008, ovvero con qualche problema di formazione: oltre a Gattuso e Nesta (quest ultimo ancora a Miami per qualche giorno), sono infatti indisponibili Borriello e il già citato Bonera, mentre sono da verificare le condizioni di Seedorf e Ambrosini, per decidere la composizione del centrocampo; certo nulla a che vedere con l’estrema emergenza pre-natalizia in occasione della partita contro l’Udinese e, in questo senso, la sosta è servita a recuperare alcuni giocatori e a farli tornare in condizione. La formazione sembra già decisa, con il Ka-Pa-Ro davanti, la linea difensiva composta da Zambrotta, Maldini, Kaladze e Jankulovski e un centrocampo a tre con i sicuri Pirlo e Flamini e uno fra Seedorf e Ambrosini; quest ultimo era dato fra i più in forma e sarebbe sicuramente partito titolare se non avesse dovuto fermarsi un giorno in più a Dubai a casua della febbre alta che ha colpito la compagna Paola. Il centrocampista rossonero ha raggiunto i compagni ma deve smaltire il fuso orario e la sua presenza dipende proprio da questo. Insomma Ancelotti ha le idee abbastanza chiare sulla formazione e, soprattutto, è sembrato sereno, tranquillo e fiducioso, perché convinto che il mini-ritiro abbia giovato molto alla sua squadra; come sempre la risposta migliore la darà il campo e la sfida dell’Olimpico dirà se il Milan può davvero continuare a sognare lo scudetto o deve rassegnarsi a cambiare gli obiettivi stagionali. Siamo solo alla prima partita del 2009 ma è già una sfida decisiva, da non sbagliare e questo i ragazzi lo sanno!