Vietato distrarsi!

Vietato distrarsi!MilanNews.it
© foto di Roberto Gabriele
sabato 16 aprile 2011, 01:36Vista dalla Curva
di Davide Bin
Il Milan affronta a San Siro una Sampdoria in piena crisi e la vittoria sembra scontata, ma proprio per questo la partita è ricca di pericoli e insidie e si rischiano clamorosi scivoloni se manca la giusta concentrazione.

Stravinto il derby e superato brillantemente l'insidioso ostacolo della trasferta di Firenze, il Milan sembra avere un tratto in discesa nella strada che dovrebbe portarlo allo scudetto: Sampdoria, Brescia e Bologna non appaiono ostacoli irresistibili, ma guai a distrarsi e a pensare che tutto sia facile; quando i rossoneri l'hanno fatto sono stati dolori e il ricordo è ancora troppo fresco per non essere d'insegnamento: il clamoroso pareggio interno contro il Bari e la deludente sconfitta a Palermo sono i due passi falsi in un sestetto di partite che ha visto il Milan impegnato anche contro Napoli, Juventus e, come già ricordato, Inter e Fiorentina; quattro vittorie nelle partite più difficili, un solo punto in quelle più facili e scontate, quindi siccome sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, bisogna fare esperienza dei propri errori e cercare di non ripeterli. I rossoneri non possono permettersi distrazioni perchè la classifica non lo consente loro e, quindi, bisogna proseguire la striscia di vittorie, a cominciare dalla sfida casalinga contro la Sampdoria, troppo simile a quella contro il Bari per non destare qualche preoccupazione; ora come allora il Milan è reduce da una vittoria in uno scontro diretto alla quale ha fatto seguito un successo in trasferta su un campo difficile e si appresta ad incontrare una squadra in profonda crisi che fatica a segnare e, di conseguenza, a fare risultato. Un classico testa-coda, al punto che per risparmiare fatica avrei potuto fare un "copia-incolla" dell'articolo di presentazione della sfida contro Bari, mettendo in guardia tutto l'ambiente sulle insidie di queste sfide solo apparentemente scontate, in cui una fuoriserie come quella rossonera rischia di sbandare e finire fuori strada in rettilineo dopo aver superato il tratto con le curve più pericolose; vigilia identica, situazione molto simile (il Bari era già spacciato e giocava tutto sommato tranquillo, la Samp non lo è ancora e potrebbe essere più tesa e nervosa)...speriamo che questa volta il risultato sia diverso e segua il pronostico e la logica. Come ha saggiamente detto Allegri, il Milan deve partire forte, evitare di dover rincorrere e di andare in affanno, come successo contro Bari e Palermo, perchè altrimenti tutto diventa più difficile e si rischiano figuracce e, soprattutto, risultati negativi che accorcerebbero ulteriormente la classifica. In queste settimane il Milan ha dimostrato di non essere più (qualora lo sia mai stato) dipendente da nessuno, nemmeno da Ibra, quindi la seconda squalifica consecutiva dello svedese in un momento decisivo del campionato non deve mettere ansia e tensione alla squadra, capace di stravincere un derby senza Ibra e in grado di poter battere i prossimi tre avversari anche senza il contributo di chi sembrava assolutamente insostituibile. Merito di Allegri, che ha lavorato su questo aspetto dopo la serataccia di Palermo, merito della squadra e dei suoi tanti campioni, che hanno capito che era giunto il momento di mostrare maturità, personalità e grande temperamento, doti con le quali è possibile resistere tanti mesi in testa alla classifica, come è successo al Milan in questo campionato. I rossoneri meritano lo scudetto e per questo non devono assolutamente metterlo in pericolo in sfide come quella contro la Sampdoria, che vanno assolutamente vinte con il giusto approccio alla partita e rimanendo concentrati dal primo all'ultimo minuto.

Come ha sottolineato Pato, servirà anche l'aiuto del pubblico e sarebbe bello ricreare la magica atmosfera del derby, con lo stadio pieno e ribollente d'entusiasmo; in partite come questa, il sostegno dei tifosi può essere importante per evitare distrazioni e rilassamento, quindi anche il popolo rossonero deve capire che siamo nel momento decisivo del campionato e serve il contributo di tutti, tifosi compresi. E' giusto pretendere che il Milan giochi contro la Sampdoria come se affrontasse la squadra più forte del mondo; è lecito attendersi che i rossoneri siano concentrati e caricati come se si giocasse una finale, perchè questa è un'altra partita decisiva, come e più del derby, come e più di quella di Firenze; discorsi già fatti, discorsi sempre uguali di settimana in settimana, perchè tutte le sfide valgono tre punti ed è fondamentale far sempre bottino pieno quando gli avversari sono vicini in classifica e non mollano. Il Milan è padrone del suo destino, ha superato ostacoli difficili e ora non deve inciampare su quelli più bassi e facili, ma per evitare questo rischio deve sempre pensare che qualunque avversario sia insidioso e meriti massimo rispetto e impegno totale, come è giusto che sia in un campionato difficile come quello italiano, in cui è complicato battere anche l'ultima in classifica, come ha imparato sulla propria pelle proprio il Milan giusto un mese fa. La Sampdoria ha un disperato bisogno di punti per non rischiare seriamante la retrocessione e non può permettersi di giocare a viso aperto; spesso i rossoneri hanno sofferto contro le squadre chiuse e rinunciatarie, a maggior ragione quando non hanno là davanti l'uomo in grado di far reparto da solo, mentre si sono sempre trovati a loro agio contro squadre più aperte e difese meno arroccate, perchè negli spazi larghi gente come Pato e Robinho può diventare devastante. Questi, però, sono sicuramente discorsi che lasciano il tempo che trovano se il Milan sarà capace di aggredire l'avversario fin da subito come ha fatto nel derby e a Firenze, perchè sicuramente contro un Milan così la Sampdoria non avrebbe scampo; insomma i rossoneri non devono temere tanto i blucerchiati, quanto piuttosto se stessi, perchè entrando in campo molli e svagati andrebbero incontro a brutte sorprese e a quel temuto "testacoda" che nessuno vuole ripetere e rivivere dopo quell'allucinante partita contro il Bari. Vietato distrarsi, proibiti i cali di tensione, conta solo vincere, ora più che mai!