Voglia d'Europa
La stagione è ormai entrata nella sua fase decisiva e, infatti, si sono appena spenti gli echi della giornata di campionato che ha permesso al Milan di allungare rispetto ai cugini battuti a Torino nel derby d'Italia ed è già tempo di vigilia degli ottavi di finale di Champions League. San Siro è pronto ad accendere i riflettori e ad accogliere l'invasione di tifosi rossoneri che gremiranno l'impianto, perchè a quanto pare l'Europa tira più dell'Italia in casa rossonera, nel senso che il popolo rossonero predilige seguire dal vivo le gare di coppa piuttosto che quelle di campionato. Una volta tanto sta andando in controtendenza la società, perchè abbiamo sentito Adriano Galliani dire spesso che il primo obiettivo di questa stagione è lo scudetto e abbiamo assistito ad una campagna acquisti di gennaio che ha portato ben tre giocatori che non possono disputare la Champions perchè hanno già giocato in questa competizione con maglie diverse in questa edizione; regolamento discutibile ma che va accettato fino a quando non verrà cambiato e, quindi, sorprende che la società abbia puntato su rinforzi esclusivamente in chiave campionato, con la conseguenza che contro il Tottenham Allegri si ritrova in piena emergenza a centrocampo e, molto probabilmente, dovrà nuovamente avanzare Thiago Silva e sostituirlo con Yepes in difesa. Nonostante tutto ciò che ho appena detto, dubito, però, che in casa rossonera si voglia "snobbare" la Champions League; l'Europa è sempre stata negli ultimi tempi l'orticello preferito in cui coltivare successi e glorie, ma è dall'anno di grazia 2007 che il Milan non fa molta strada in Europa, quindi è giusto e condivisibile puntare sul campionato per una squadra che è da tempo in testa alla classifica, ma è altrettanto opportuno per un grande club come il Milan cercare di avanzare in tutte le competizioni il più a lungo possibile. Sono certo che quando a San Siro si sentiranno le note dell'inno della Champions, la famosa "musichetta" che da sempre ispira e dà grandi motivazioni ai giocatori del Milan, in particolare i "senatori", quelli che c'erano ad Atene e magari anche a Manchester, nessuno penserà al campionato, alle forze da risparmiare e ad una rosa che, purtroppo, in questo momento non consente di gestire al meglio tante partite ravvicinate, perchè ci sono ancora molti infortunati, ma si vorrà solo dare il meglio di sè per raggiungere un altro obietivo importante, ovvero la qualificazione ai quarti di Champions e sfatare il tabù inglese, visto che negli ultimi anni il Milan si è visto sempre sbarrare la strada a livello di ottavi di finale da squadre inglesi (Arsenal nel 2008, Manchester United la scorsa stagione, mentre nel 2009 il Milan era nel "purgatorio" della Coppa UEFA); ora tocca al Tottenham, una squadra insidiosa anche se non al livello della altre big inglesi e anch'essa alle prese con infortuni ed acciacchi vari dei suoi giocatori più rappresentativi.
Già contro l'Inter, nella doppia sfida del girone, gli Spurs hanno fatto vedere di essere squadra da prendere con le molle, soprattutto se in campo ci sarà (ma sembra proprio di no) lo spauracchio Bale, che ha fatto vedere i sorci verdi sulla fascia ad uno come Maicon, ma il Milan deve cercare di imporre il proprio gioco prima di pensare agli avversari e deve cercare di ottenere un risultato positivo in chiave qualificazione davanti al proprio pubblico, il che vuol dire segnare ma, soprattutto, cercare di non subire gol, cosa sempre importante nelle partite casalinghe di un doppio turno ad eliminazione diretta. Il più motivato sarà sicuramente Zlatan Ibrahimovic, che la Champions non l'ha mai vinta e, magari, è tornato a Milano sulla sponda rossonera, proprio confidando nella vocazione europea del Milan, salvo poi accorgersi che proprio in questa stagione si punta forte sullo scudetto, che lui vince da tanti anni, ovviamente con maglie diverse. Non è un mistero che lo svedese desideri la Champions League più di ogni altra cosa e prevedibilmente sarà lui, come sempre del resto, a trascinare la squadra, anche perchè viene spesso considerato un giocatore forte con i deboli e debole con i forti e ora giungono le occasioni per far ricredere tutti, diventando decisivo nei momenti decisivi. Sicuramente sarà una sfida di grande fascino in un ambiente magico e con un'atmosfera speciale, perchè le notti di coppa sono sempre particolari e il popolo rossonero è pronto ad incoraggiare e spingere la squadra, ad emozionarsi e ad emozionare con il suo tifo e con la prevedibile coreografia della Curva Sud, per trasformare una "semplice" notte di coppa in una notte memorabile, lottando insieme e la fianco della squadra per proseguire quel cammino europeo che ha come capolinea Londra a fine maggio.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


