Caso Neymar, arriva la sentenza definitiva: nessuna frode nel trasferimento al Barcellona

Caso Neymar, arriva la sentenza definitiva: nessuna frode nel trasferimento al BarcellonaMilanNews.it
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Ieri alle 23:10Dall'Estero
di Manuel Del Vecchio

Arriva la parola definitiva su uno dei casi più discussi degli ultimi anni nel panorama del calciomercato internazionale. La Corte Suprema spagnola ha infatti confermato l’assoluzione di Neymar, del Barcelona, degli ex presidenti Sandro Rosell e Josep Maria Bartomeu, oltre che del Santos. È stato respinto, dunque, il ricorso presentato dalla società DIS, che contestava le modalità del trasferimento del giocatore.

Al centro della vicenda c’era il passaggio di Neymar al Barcellona nel 2013, un’operazione che per anni ha sollevato dubbi e sospetti su possibili irregolarità. Tuttavia, secondo quanto stabilito dai giudici, non sono emerse prove sufficienti per dimostrare né un caso di corruzione tra privati né una frode contrattuale. Nella sentenza si evidenzia come non vi fosse alcun intento fraudolento volto a danneggiare i diritti economici della DIS. Al contrario, gli accordi siglati tra le parti sono stati ritenuti conformi alle normali pratiche del mondo del calcio professionistico.

Un aspetto cruciale della decisione riguarda la distinzione tra diritti economici e diritti federativi. La DIS possedeva una quota dei diritti economici legati al giocatore, ovvero una percentuale sui proventi del trasferimento, ma non deteneva i diritti federativi, cioè quelli che conferiscono il potere effettivo di autorizzare il trasferimento di un calciatore da un club a un altro.

Proprio su questo punto si fonda gran parte della decisione della Corte: la mancanza di controllo sui diritti federativi da parte della DIS ha escluso qualsiasi possibilità di interferenza diretta nell’operazione. Inoltre, è stato accertato che la società ha regolarmente ricevuto quanto le spettava, in base alla percentuale concordata al momento del trasferimento.