Adriano, occhio alla maledizione della 9. De Jong è un caso? La soluzione con Montolivo. Mihajlovic, diamo questa svolta!

Adriano, occhio alla maledizione della 9. De Jong è un caso? La soluzione con Montolivo. Mihajlovic, diamo questa svolta!
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 21 ottobre 2015, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Cosa ne sarà di questo Milan? E’ la domanda che i tifosi rossoneri si pongono con più frequenza quando sono costretti a vedere la squadra sempre più nei bassifondi della classifica. Le vittorie non arrivano e nemmeno le prestazioni sono così incoraggianti. Nel secondo tempo di Torino il Milan è riuscito a sbloccare la contesa  con Carlos Bacca, ma in quel momento sono riaffiorate tutte le paure, gli spettri e le ansie degli anni passati. I rossoneri devono migliorare tantissimo dal punto di vista caratteriale e della gestione del risultato. Quando è in vantaggio il Milan si fa recuperare, quando invece passa in svantaggio non riesce mai a segnare. Sono aspetti mentali che stanno affossando la squadra.

Oggi ci sarà un test interessante contro l’Inter e sarà l’occasione per fare esperimenti. Mihajlovic proverà un 4-3-3 con diversi cambi di uomini rispetto all’ultima formazione vista a Torino. Rivedremo ad esempio Mexes per la prima volta accanto a Romagnoli, questo potrebbe essere un duo da riproporre nel proseguo della stagione, perché tutte le coppie centrali che fino ad ora si sono alternate non hanno dimostrato di essere affidabili. Possibilità anche per Honda dopo un mese in panchina, avranno spazio anche Poli, Donnarumma e Cerci.

Il 4-3-3 può essere il modulo giusto? Di sicuro tanti giocatori, da Bacca a Bonaventura, hanno fatto capire di gradire questo schieramento rispetto al 4-3-1-2. Ma il vero modulo che il Milan potrebbe adottare è il 4-4-2, blocco che consentirebbe di sfruttare meglio la rosa. Come ad esempio la coppia dei centrali di centrocampo affidata a Montolivo e De Jong. L’assenza dell’olandese non passa inosservata. L’ex City è uno dei giocatori più pagati della rosa e a giugno scorso, quando gli è stato rinnovato il contratto, aveva avuto rassicurazioni sul progetto e sulla titolarità. La soluzione potrebbe essere quella di inserire sia Montolivo che De Jong insieme, utilizzando quindi un centrocampo a quattro. Una scelta che darebbe anche maggiore filtro alla difesa, oltre che liberare Montolivo di compiti gravosi di copertura.

L’utilizzo del 4-4-2 dipende molto dalle condizioni di Mario Balotelli, perché se l’attaccante supererà i problemi fisici, Mihajlovic avrà tre punte a disposizione, oltre ai due titolari anche un rincalzo all’altezza. Bacca e Balotelli potrebbero partire dall’inizio, mentre Luiz Adriano la punta di riserva. Il lungo digiuno di Adriano preoccupa parecchio, il brasiliano non si è ancora sbloccato ed è sempre più dietro l'angolo la maledizione della maglia numero 9, quella che ha colpito illustri predecessori come Torres, Matri, Destro e Pato. Tutti hanno sofferta questa maglia, l’ultimo a brillare fu Pippo Inzaghi. Dopo la rete contro l’Empoli Adriano si è bloccato, e oltre a sbagliare diverse occasioni bisogna rammentare che la scarsa propensione della squadra a servire le punte sta diventando un vero cruccio. Per un bomber internazionale del suo calibro l’auspicio è che si sblocchi al più presto.  

Inutile ribadire che il tecnico è sempre sotto osservazione. La società non è soddisfatta di quello che è stato fatto fino ad ora, Galliani e Berlusconi in un modo o nell’altro lo hanno ammesso. C’è da dire che nemmeno la società è esente da colpe. Il sondaggio su MilanNews.it è chiaro: l’86% delle colpe del disastro Milan vanno attribuite al club. Non si salva nessuno in questo momento particolare, tutti sono sul banco degli imputati, ognuno con la propria percentuale di responsabilità. La medicina giusta sono le vittorie, i rossoneri devono tornare a conquistare i tre punti, Mihajlovic dimostri che la svolta può arrivare già col Sassuolo.