Cessione Milan, occhio alle notizie di rimbalzo: ecco come stanno le cose. Giovedì il CdA: i piccoli azionisti annunciano battaglia a viso aperto. Gigio all'Europeo: nessuno meglio di lui
L’intricata vicenda della vendita del Milan sbarca anche sulla stampa cinese. Alcuni dei principali mezzi di comunicazione della Repubblica Popolare hanno iniziato a parlare e a scrivere di come dietro a Sal Galatioto ci sia il colosso Baidu di Robin Li. Rimane da capire, però, se queste notizie siano di prima mano o se, invece, abbiano varcato i confini della Cina di rimbalzo dopo essere emersi in Italia su alcuni organi di stampa. La verità è che sul tavolo di Fininvest ci sono due proposte, ovvero quella della cordata rappresentata da Galatioto e quella, potenziale, che potrebbe rimettere in gioco Bee Taechaubol. Berlusconi, che sta cercando di sciogliere il dilemma tra Giorgia Meloni e Guido Bertolaso come candidato sindaco di Roma per il centro destra, a breve dovrà anche prendere una decisione molto importante ovvero quella di cedere o meno la maggioranza del Milan. Cedere quote di minoranza, ormai, non ha più senso visto che tutti i soggetti che si sono approcciati con Fininvest, mostrando un interesse per il club rossonero, hanno sempre manifestato i loro intenti per il pacchetto di maggioranza delle azioni del club.
Giovedì ci sarà l’assemblea dei soci, in quel di Casa Milan, e quest’anno – più che mai – la discussione dell’esercizio di bilancio relativo al 2015, sarà infuocata. Il passivo di 89,3 milioni di euro (già coperto da Fininvest che lo scorso anno aveva immesso 150 milioni in conto deposito) sono un punto estremamente negativo nella gestione della società e gli amministratori dovranno dare delle risposte importanti su tutta una serie di punti che verranno messi a verbale dai rappresentanti dell’Associazione dei Piccoli Azionisti del Milan, intenzionata a non rimanere in silenzio davanti a numeri che fanno certamente impressione. Ricordiamo che il Milan ha presentato all’Uefa un piano per rientrare, nei prossimi tre anni, nei parametri del Fair Play Finanziario.
Due giorni fa vi abbiamo dato la notizia secondo la quale Gianluigi Donnarumma farà parte della spedizione azzurra all’Europeo della prossima estate, in Francia, come terzo portiere della squadra di Antonio Conte. Non è un caso che le prestazioni di Gigione abbiano impressionato il commissario tecnico e i membri del suo staff e in barba a chi dice che ci sarebbero portieri più esperti di lui (Padelli e Sportiello) che meriterebbero la chiamata, rispondiamo dicendo che stiamo sempre parlando del portiere titolare del Milan e che ha 17 anni. Un fenomeno così, tra i pali, non si vedeva da anni, superiore a tutti quelli che si sono candidati al ruolo di eredi di Buffon. Ben venga Gigio all’Europeo, ben venga Gigio titolare anche con la nazionale Under 21 e ben venga il rinnovo del contratto ormai prossimo per blindarlo (con ritocco, meritato dell’ingaggio). Siamo davanti ad un fenomeno, non ad uno passato per caso.

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