Cessione Milan: verso la firma del preliminare. Bacca, arrivano le proposte

Cessione Milan: verso la firma del preliminare. Bacca, arrivano le proposte
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 1 giugno 2016, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Da Arcore filtrano sensazioni positive per la buona riuscita della trattativa con i cinesi. Ieri a pranzo Silvio Berlusconi ha incontrato i vertici Fininvest per fare il punto sullo stato dei lavori con la cordata cinese. Ebbene pare che il patron sia rimasto soddisfatto della solidità che il gruppo, formato da diverse società con partecipazioni statali, dovrebbe prendere la maggioranza del Milan. Non è stata resa nota una lista completa di chi farà parte di questo consorzio ma Berlusconi ha avuto delle rassicurazioni sotto l’aspetto economico. Ieri è stata un incontro rilevante per consentire il prosieguo delle operazioni, il prossimo step arriverà tra il 15 e il 20 giugno quando arriverà la firma del preliminare (che a differenza del patto di esclusiva sarebbe vincolante). Da quel momento in poi si procederà verso la chiusura dell’affare. Qualche dubbio c’è ancora, in primis sui nomi di chi prenderà parte alla cordata. E’ strano che dopo tutti questi mesi non ci sia ancora certezza. Nei prossimi giorni il consorzio asiatico dovrà fornire ulteriori garanzie. Berlusconi dovrebbe restare presidente onorario per altri tre anni e il prossimo mercato verrà portato avanti da Galliani. Si discute anche sull’inserimento nel club di una nuova figura come Nicholas Gancikoff, manager che è in stretto contatto con l’advisor Sal Galatioto e che dovrebbe assumere la carica di amministratore delegato della cordata cinese.

Sguardo al mercato, il Milan sta ricevendo già le prime telefonate da club europei per capire la disponibilità a trattare la cessione di Carlos Bacca. La risposta dei rossoneri è stata di attesa, perché al momento non c’è certezza sul futuro societario. Non appena le cose si definiranno con maggiore precisione, il Milan prenderà una decisione pure sul colombiano. Non c’è solo il West Ham, anche altri club hanno telefonato all’amministratore delegato rossonero, i 20 gol in una brutta annata non sono passati inosservati. Lo scopo del Milan però è di non scendere troppo col prezzo in caso di cessione, vuole rimanere sui 25-27 milioni per recuperare almeno l’investimento della scorsa estate. Molto dipenderà dal nuovo progetto che potrebbe nascere con i cinesi, con i soldi degli asiatici il Milan potrebbe anche provare a trattenerlo. Bacca da parte sua valuterebbe tutte le offerte, in particolare per le squadre che giocherebbero in Europa, motivo in più per lasciare Milanello.

I contatti tra Galliani e agenti e dirigenti proseguono, ci sono quotidianamente colloqui e incontri ma restano ancora allo stato embrionale, si attende la decisione finale del presidente Berlusconi sull’offerta cinese per iniziare ad entrare nel vivo delle trattative e concretizzare. Prima dei rinforzi per la prossima rosa andrebbe scelto l’allenatore, infatti da metà giugno in poi si punterà tutto sul tecnico, che sia la conferma di Brocchi o un nome nuovo, per costruire la squadra in base al credo tattico di chi guiderà il gruppo nella prossima annata.

Il piano “B”, se le trattative con gli asiatici dovessero andare male, sarebbe un Milan “giovane e italiano”. Questo vorrebbe dire altri anni di attesa per tornare a vincere perché sarebbe un progetto lungo e faticoso. Il punto non è riempire la rosa di italiani, ma costruirla con italiani bravi. Perché i rossoneri hanno tanti giocatori di nazionalità italiana in squadra, ma non tutti sono all’altezza. Di italiani bravi ce ne sono pochi, e quelli che ci sono costano tanto. Dal settore giovanile invece potrebbe sbocciare qualche talento, Donnarumma insegna, ma sono eventi rari. Per tornare a vincere servono i campioni e soprattutto idee chiare in società.