Chi fa il 9 nel Milan? Gattuso ora deve decidere. E magari dividere i tre concorrenti in due tornei

Chi fa il 9 nel Milan? Gattuso ora deve decidere. E magari dividere i tre concorrenti in due torneiMilanNews.it
giovedì 8 febbraio 2018, 00:00Editoriale
di Franco Ordine

Al ritorno da Udine è diventato il dibattito della settimana milanista. Per amore di sintesi: chi gioca col 9 nel Milan di Gattuso? Rino ha adottato il criterio dell’allenatore di razza, deve avere uno staff di primissima qualità perché ha risolto via via tutti i deficit della gestione Montella. Primo: ha regalato al gruppo una condizione fisica più che decente; secondo: è tornato al 4-3-3 insistendo sul sistema di gioco per valorizzare il talento di Suso, smerigliare quello di Calhanoglu e recuperare gli antichi meccanismi; terzo: ha offerto continuità agli elementi di maggiore… discontinuità, Biglia il primo della lista a dispetto spesso di perfomances non proprio all’altezza delle aspettative. Che sia fondato il mio giudizio espresso una settimana fa –e cioè l’argentino è più utile come scudo difensivo- è dimostrato proprio dal rendimento di Biglia a Udine. Parentesi chiusa, aperta per fatto personale poiché il mio editoriale aveva provocato qualche acido commento e qualche involontario equivoco (sul conto di Montolivo che continuo a stimare). L’unica incertezza di questo nuovo Milan è dunque rappresentata dalla scelta del centravanti.

Alcune maliziose voci intestine sostengono che la presenza a Udine di Andrè Silva sarebbe stata fortemente sponsorizzata dalla società, o meglio ancora da Mirabelli che ha puntato in estate sul portoghese nella sicurezza di aver realizzato il colpaccio del suo discusso mercato. Può darsi. Gattuso, che è riconoscente al ds calabrese, può essere stato tentato dall’idea di procurare un’altra rinascita, l’ennesima. Non è pensabile che l’abbia fatto solo perché aziendalista, proprio no, non è il tipo. O meglio non è il tipo da mettere a rischio un risultato per compiacere la società. E perciò ha lanciato il numero 9 nella mischia in Friuli con risultati francamente deludenti. A questo punto della stagione, forse è il caso di stilare una classifica e di dividere in due gli impegni prossimi, molto ravvicinati tra campionato, Europa league e coppa Italia. Kalinic o Cutrone, Cutrone o Kalinic magari a seconda della cifra tecnica del rivale in campionato, e Andrè Silva nelle altre due competizioni: può essere una strada. Che di fatto non cancellerebbe il portoghese dalla scena e impiegherebbe in campionato, dove la risalita è sempre possibile, le migliori energie a disposizione della rosa.