Cinque partite per evitare la figuraccia storica. Gigio non parla, il Milan va su un altro portiere. Gli infortuni hanno cambiato tutto

28.04.2021 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Cinque partite per evitare la figuraccia storica. Gigio non parla, il Milan va su un altro portiere. Gli infortuni hanno cambiato tutto
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Ultime cinque partite per salvare l’intera stagione. L’incubo dell’esclusione dalla Champions è diventato concreto dopo un girone di ritorno in cui il Milan ha drasticamente diminuito la media punti (in 14 gare ben 7 sconfitte e 2 pareggi). Da febbraio in poi i rossoneri hanno iniziato a perdere certezze e soprattutto i giocatori chiave. Uno dei principali motivi di questo crollo mentale e fisico è riconducibile alla questione infortuni. Troppe assenze di giocatori importanti, a cominciare da Ibrahimovic che ha giocato la metà delle partite, per passare a Bennacer, Calhanoglu, Rebic, Leao e tutti gli altri hanno saltato partite fondamentali. Alla lunga gli sforzi si pagano più delle altre squadre, che hanno rose più lunghe e migliori dal punto di vista qualitativo. Poi quando si perdono punti viene a mancare la fiducia e mentalmente si subisce il contraccolpo. La rosa non ha offerto grandi alternative, molti giocatori non sono stati all’altezza nella seconda parte di stagione e alcune scelte di Pioli sono state discutibili. Inoltre il mercato di gennaio, tranne per Tomori, è stato insufficiente (il colpo Mandzukic fin qui molto deludente).

La Champions è ancora possibile se il Milan vincesse almeno 4 delle ultime 5 partite della stagione. In particolare lo scontro diretto con la Juve. Passa tutto da quella partita. Un match che vale l’intera annata. Se il Milan batte la Juve (e naturalmente le tre partite con le squadre in lotta per la retrocessione) allora ha qualche speranza. Sarebbe beffardo per il Milan campione d’inverno non chiudere nemmeno tra le prime quattro. Non è mai successo che una squadra prima in classifica a gennaio fosse poi esclusa dalla Champions. Un record storico negativo che va assolutamente evitato.

Anche il calciomercato è legato alla Champions, non solo per gli investimenti ma per la permanenza di alcuni giocatori. Uno su tutti Gigio Donnarumma, che a 22 anni vorrebbe misurarsi stabilmente nell’Europa che conta, e per questo non si è mai esposto pubblicamente. Gigio vorrebbe restare al Milan ma vorrebbe anche una squadra competitiva ad alti livelli, dunque senza la Champions sarà difficile che possa rimanere.

Il suo silenzio però, a pochi giorni dalla scadenza contrattuale, non è un bel segnale per la dirigenza. Maldini e Massara hanno offerto 8 milioni di euro (offerta enorme in tempi di pandemia), provando anche ad inserire una clausola per rendere l’accordo meno vincolante (se il Milan l’anno prossimo non va in Champions Gigio può liberarsi con una trentina di milioni) ma nemmeno questa volta sono arrivate risposte. Mino Raiola chiede oltre 10 milioni di euro e una grossa commissione alla firma, e sta parlando da tempo con la Juventus. Ma pure il club di Agnelli è in attesa di capire se parteciperà alla Champions, perché prendere Donnarumma si tratta di un investimento di oltre 100 milioni lordi (10 mln per cinque anni) per un ruolo già coperto da Szczesny. Dunque la Juve dovrebbe prima avere certezza di giocare la Champions, essendo un club pesantemente indebitato, e vendere il portiere polacco che guadagna 7 mln annui (scadenza 2024). Non una manovra semplicissima. 

La priorità del Milan è il rinnovo di Donnarumma, aspetterà fino alla fine ed è ancora fiducioso, però il silenzio del portiere non può passare inosservato. Così la società si è cautelata bloccando un altro portiere: Mike Maignan del Lille (costo attorno ai 13-14 mln). Se Gigio rinnova, si andrà avanti con lui, se il portiere di Castellammare tradirà il Milan, allora la dirigenza ha già pronto il sostituto. La mossa di Maldini e Massara è giusta e legittima arrivati a questo punto della stagione. Il lieto fine è ancora possibile ma Donnarumma deve dare una risposta, prima possibile, a tutto il mondo rossonero.