Crolli preoccupanti e fantasmi del passato: è un Milan double face. A gennaio i rinforzi con i soldi di Mr. Bee

Crolli preoccupanti e fantasmi del passato: è un Milan double face. A gennaio i rinforzi con i soldi di Mr. Bee
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 23 settembre 2015, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Allarmante e ingiustificato il crollo avuto dal Milan nel secondo tempo a Udine. Mettere totalmente in discussine una partita già chiusa nel primo tempo con tre gol, è davvero da masochisti. Tutto ciò che di buono i rossoneri hanno realizzato nella prima frazione di gioco, è stato totalmente sconfessato nella ripresa. Poteva essere una vittoria convincente, ricca di spunti positivi, invece siamo qui a commentare un calo di tensione preoccupante da parte di tutti gli undici in campo. E inseriamo sulla lista degli incerti anche mister Mihajlovic. Dopo il cambio Calabria-Alex non si è capito più nulla. Eppure si sa che cambiare gli equilibri difensivi a gara in corso può essere pericoloso, soprattutto toccare i centrali. Bisogna resettare e registrare nuovamente le misure degli avversari, e nel frattempo che Alex e compagni l’hanno fatto, Diego Lopez ha raccolto due volte la palla in fondo al sacco in meno di dieci minuti.

Insomma c’è da salvare il bellissimo primo tempo del Milan, fatto di giocate spettacolari e gol meravigliosi, come la punizione splendida di Balotelli, il colpo di testa vincente di Zapata o la giocata del duo Montolivo-Bonaventura che ha prodotto il 2-0. Da qui bisogna ripartire, dal dominio esercitato sul campo dei friulani, dalla sicurezza in difesa e in fase offensiva della prima frazione di gioco. In pratica l’opposto che si è visto nella ripresa. Bravo Colantuono a giocarsi la carta Zapata, un cambio che ha mandato in tilt Sinisa Mihajliovic e i suoi ragazzi. C’è ancora un problema di personalità e di gestione del risultato, così come contro il Palermo, anche l’Udinese è rientrata in partita alla prima occasione. Il finale è stato un thriller, con Di Natale e compagni che hanno sfiorato più volte il pareggio, sarebbe stato un disastro per il Milan, sia dal punto di vista psicologico che di classifica. “Dobbiamo imparare a gestire meglio le ansie, non possiamo fare ogni volta tre gol per vincere una partita. Ci sono difetti e incubi di vecchia data che escono fuori”, ha detto il tecnico a fine gara, bisogna migliorare proprio in questo. Chi sul 3-2 per il Milan non ha pensato alla famosa disfatta di Istanbul? Insomma fantasmi del passato che tormentano ancora il pubblico milanista, per fortuna questa volta di fronte non c’era il Liverpool di Gerrard.

Dovrà essere bravo Mihajlovic ad arrivare al mercato di gennaio con un Milan ancora in corsa per l’Europa. In tal caso potrà contare anche sui soldi che arriveranno da Mr. Bee Taechaubol, appena il club chiuderà la cessione del 48% delle quote al broker thailandese. Galliani avrà a disposizione un budget importante per effettuare un mercato di riparazione funzionale al gioco di Sinisa, soprattutto in quei reparti che da anni sono scoperti. Come ormai noto, gli investimenti estivi sono stati fatti tutti dal patron Berlusconi, 90 mln per rilanciare la squadra, poi si può discutere se sono stati spesi bene o male. Ma il principio è che il Milan è tornato ad investire in estate e con la collaborazione di Mr. Bee lo farà anche nelle prossime sessioni di mercato. Tutto questo però dovrà essere accompagnato dai risultati sul campo. Vincere aiuta a vincere e soprattutto a spendere.