Dai giorni del Condor ai giorni del Cuculo

Dai giorni del Condor ai giorni del CuculoMilanNews.it
giovedì 4 agosto 2016, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Mi dispiace, e' un vero peccato! Ho assistito, in questi giorni americani, agli allenamenti di Vincenzo Montella e del suo staff molto preparato. Allenamenti scrupolosi, pignoli senza mai pero' sfiorare il parossismo. Come ha confessato Riccardo Montolivo, per ora pochi schemi ma precisi, da ripetere all'infinito. Insomma Montella si e' presentato come un maestro di scuola, che, all'inizio non vuole confondere gli allievi, reduci da stagioni tribolate e avare di bei voti. I Ragazzi sono molto applicati e, al minimo calo di tensione, e 'il tecnico a" dar la voce "perche' qualcuno del gruppo riprenda a galoppare". L'aspetto più confortante è però un altro. I dettami tattici e gli insegnamenti riguardanti attacco e difesa , gli schemi sui calci piazzati ,a lungo esercitati in allenamento, vengono applicati in partita con una efficacia sorprendente,visto il poco tempo che Montella ha avuto a disposizione.Da bordo campo e'un piacere poi osservare lo svolgersi dell'azione sempre con palla a terra,sempre figlio di regole ben assimilate  e  di movimenti  studiati e sincronizzati.L'allenatore appartiene poi alla categoria dei tecnici che preferisco, quelli che hanno caratterizzato la storia vittoriosa del Milan.Molto self control, suggerimenti filosofici,qualche sguardo a terra dopo un errore tecnico, un rapido scambio di battute con il suo primo assistente ,Daniele Russo,un sorriso di soddisfazione al gol.La squadra gioca,la squadra promette ,ma ha maledettamente bisogno di nuova linfa tecnica ,a livello quantitativo e qualitativo.Sarebbe, e voglio usare ancora un ottimistico condizionale,sarebbe sufficiente l 'inserimento di due o tre elementi,uno in difesa e due a centrocampo,per rendere competitivo il  Milan 2016-2017. E' un peccato vanificare tutto questo lavoro,che potrebbe essere invece esaltato da qualche rinforzo .Purtroppo la situazione e'insopportabilmente chiara e assolutamente nuova per il Milan. Il mercato e' bloccato ,a causa di questa lunghissima fase di transizione.Il gruppo cinese aspetta prima la firma del preliminare ,ma soprattutto quella del closing, non novanta giorni ma un mese o un mese e mezzo dopo la firma,per cominciare a lavorare. E 'tutta in mano quindi alla attuale gestione la campagna rafforzamento.Prima di dare il definitivo via libera a Bacca, Montella pero' ci pensera' a lungo,perche il colombiano e' 'uno dei rari giocatori di statura internazionale, in rosa.Potrebbe essere vero che non sia il suo ideale di centravanti, ma il pragmatismo e il realismo sono parte fondamentale del bagaglio di un allenatore.

Qualcuno si augura che Silvio Berlusconi suoni la tromba e venga in aiuto ai suoi Ragazzi ,con un altro atto d'amore e di...portafoglio. Altrimenti ,piaccia o non piaccia, vattene o non vattene, il futuro del Milan rimane nelle mani, nelle conoscenze, nella fantasia di Adriano Galliani. Tutto passa da lui,perche'c'e'solo lui. La cassa pero'piange e continuera 'a piangere. Soldi da spendere non ce ne sono,soprattutto se rimarra' "Johann Sebastian".Dunque, anche la via dell''autofinanziamento   diventa problematica e tortuosa. Rimane cosi'una sola soluzione, la caccia ai prestiti con diritto di riscatto. Non obbligo di riscatto perche'  i cinesi, secondo me ,non sarebbero d'accordo. Il mercato del Milan sembra  questo a 27 giorni dalla fine delle contrattazioni. Una volta erano i giorni del Condor, sarei gia'contento fossero i giorni del Cuculo, l'uccello che mette le uova e  fa così nascere i suoi piccoli nel nido degli altri, con diritto di riscatto.