Elliott fa piazza pulita e prepara il rilancio. Intrigo Bonucci-Caldara-Higuain
Via Fassone e Mirabelli, dentro Scaroni, Leonardo, Gandini e Gazidis, in attesa di un ds e di Paolo Maldini. Tutto nel giro di pochi giorni perché non c’è tempo da perdere e il conto alla rovescia per la chiusura del mercato impone al fondo Elliott di schiacciare il piede sull’acceleratore. Le prime impressioni sulla nuova proprietà americana sono molto positive, oltre ad essere potenti politicamente e finanziariamente, fanno le cose come si deve e non guardano in faccia a nessuno. Tabula rasa, si procede secondo i programmi e nulla li scalfisce. L’addio di Fassone e Mirabelli era previsto ma in molti pensavano con tempi più dilatati, magari al termine del mercato, invece no, subito via e società affidata al presidente Scaroni con il ritorno di Umberto Gandini da vice amministratore delegato, mentre Ivan Gazidis si legherà ai rossoneri solo a settembre. Leonardo invece sarà annunciato a breve ma ciò che conta è che sia già all’opera per costruire il Milan perché non c’è un secondo da sprecare. Solo alla fine del mercato si potrà pensare alla figura di un nuovo direttore sportivo e al ritorno di Paolo Maldini in società, anche se la trattativa sembra essere più complicata del previsto.
Leonardo da più di una settimana sta facendo il mercato del Milan, ha contattato telefonicamente Gennaro Gattuso e ha chiamato subito la Juve per impostare un paio di trattative di alto livello. In primis per capire la disponibilità dei bianconeri a riprendersi Leonardo Bonucci, poiché il difensore vuole andare via e sta pensando seriamente il ritorno a Torino. Dopo una sola stagione il capitano rossonero ha già deciso di abbandonare la nave dopo il naufragio del progetto cinese, e ora cerca una squadra che possa assicuragli di vincere subito e in Italia solo la Juve può esaudire la richiesta.
Il Milan però non si è scoraggiato, anzi, ha pensato di cogliere l’occasione di eliminare dal bilancio un ingaggio pesantissimo da 7,5 mln a stagione (per altri quattro anni) e puntare un giovane di grandi prospettive come Mattia Caldara. Cosa potrebbe venir fuori da questa trattativa? In primis il Milan andrebbe a vendere un giocatore che non vorrebbe più rimanere in rossonero, ormai 31enne, si liberebbe di un ingaggio pesante e punterebbe su Caldara che insieme a Romagnoli metterebbe al sicuro la retroguardia del Milan per 8-10 anni. I dialoghi con la Juve sono cominciati e la trattativa potrebbe decollare da un momento all’altro, e nella serata di ieri c’è stato un incontro a tre con la dirigenza juventina, Leonardo e Riso, agente di Caldara.
Ma non è finita qui perché il Milan vorrebbe anche Gonzalo Higuain, e sarebbe un’eccezione rispetto al programma di Elliott che invece punterebbe su giocatori più giovani rispetto all’argentino. Ma Higuain sarebbe il regalo del fondo e il nome forte su cui Leo vuole puntare per risolvere i problemi dell’attacco, ecco perché s’insisterà sul bomber della Juve. L’operazione sembrerebbe staccata rispetto a quella tra Caldara e Bonucci, poiché i rossoneri con una serie di cessioni e sacrifici potrebbero ottenere quel budget da girare alla Juve per Higuain, circa 55 milioni di euro. Il problema sarebbe l’ingaggio del giocatore anche se ci sarebbe già l’ok da parte del Pipita a trasferirsi al Milan. Da non sottovalutare il Chelsea, che resta in vantaggio su tutti perché Sarri pretenderebbe l’ex Napoli a Londra. E insieme a lui proverà anche a convincere Pepe Reina. Ad ogni modo per il Milan resta sempre viva la pista Alvaro Morata, soprattutto se alla fine Higuain dovesse vestire la maglia dei Blues.

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