Esordio Milan, cresce la curiosità. Gattuso e Maldini i due motori della squadra, il Pipita leader: tutti ai suoi piedi

Esordio Milan, cresce la curiosità. Gattuso e Maldini i due motori della squadra, il Pipita leader: tutti ai suoi piediMilanNews.it
mercoledì 22 agosto 2018, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Ogni ora che passa, aumenta la curiosità di vedere il Milan all’opera. Tra le big della serie A è l’unica squadra ancora senza esordio e l’attesa per la prima di campionato aumenta a dismisura. Con il mercato ormai chiuso, l’unico grande interesse è vedere il Milan giocare, capire se Rino Gattuso sia stato bravo a dare continuità al lavoro dell’anno scorso e soprattutto scoprire i nuovi giocatori. L’inizio del torneo doveva essere un po’ più soft con la gara a San Siro contro il Genoa ma la decisione (a dir poco discutibile) di rinviare il match ha messo il Milan davanti ad un esordio molto complicato a Napoli. Allo stesso tempo però Rino Gattuso ha avuto una settimana in più per preparare l’incontro e conoscere meglio i suoi ragazzi. L’allenatore apprezza sempre di più i nuovi arrivati, in particolare quel Bakayoko che ha tanto voluto sul mercato. Potrebbe essere proprio lui a giocare a centrocampo con Biglia e Kessie, mentre Bonaventura potrebbe essere schierato come esterno d’attacco al posto dello squalificato Calhanoglu. Il piano B è Fabio Borini come sostituto naturale del turco.

Al di là delle scelte tattiche per l’incontro del San Paolo, il Milan si sta concentrando su come crescere, e l’aiuto quest’anno è arrivato fuori e dentro dal campo. La squadra si allena tutti i giorni con le urla e l’incitamento del tecnico, bravo a tenere sempre tutti sulla corda, ma la figura di Paolo Maldini non è da sottovalutare. Un totem come lui è tornato a casa dopo nove anni di lontananza e ha tutta l’intenzione di dare un contributo alla causa. Maldini tutti i giorni è al centro sportivo di Milanello per osservare gli allenamenti, dare consigli, provare a spronare i giocatori, diffondere il verbo rossonero. L’ex bandiera è fondamentale per ricordare i valori del vero Milan, e grazie al suo ritorno il progetto della nuova proprietà americana ha acquisito ancora più prestigio.

L’altro innesto di spessore riguarda più direttamente il campo da gioco, e si chiama Gonzalo Higuain. I compagni sono rimasti colpiti da quanta voglia ci mette in ogni allenamento, di come guida la squadra e i colleghi di reparto, e di come vive intensamente ogni minuto al Milan. Si è creata già complicità con molti giocatori e Gonzalo è sereno, si gode la sua nuova avventura e si prepara con passione e professionalità al ritorno a Napoli. Il numero nove rossonero ha tutta l’intenzione di rispettare la tradizione di punire con gol la sua ex squadra ed è ciò che al Milan è mancato di più in questi anni, un bomber come lui.