Europa, mercato, campionato, giovani e modulo: quanto lavoro per Montella

Europa, mercato, campionato, giovani e modulo: quanto lavoro per MontellaMilanNews.it
venerdì 25 agosto 2017, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

I preliminari di Europa League si sono rivelati amichevoli di lusso, hanno concesso alla rosa milanista minuti, affiatamento e ripetizioni sul campo. Dopo Crotone e un'estate magica, Cutrone si conferma anche a Skopje con giocate, atteggiamento e gol. Un premio per la covata arricchita da Locatelli (bene), Calabria (bene), Jose Mauri (non bene) e Zanellato (molto interessante), poi Gabbia (idem). Il Milan sembrerebbe costruito per la difesa a 3 schierata in Macedonia, da completare con 4 centrocampisti e 3 attaccanti oppure 5 e 2. Un dilemma che coinvolge equilibri delicati e l'impiego di Bonaventura, così come davanti Chalanoglu e Silva. Il lavoro più delicato per Montella perché a prescindere dalla duttilità, è necessario intraprendere una strada e percorrerla con convinzione per dare alla squadra una fisionomia precisa, meccanismi rodati con la necessità che ciascuno renda al meglio nel suo ruolo. Con 3 centrali come Musacchio, Bonucci e Romagnoli e 2 terzini come Conti e Rodriguez, la propensione al 3-5-2 è accentuata sebbene finisca col sacrificare un attaccante d'area (o addirittura 2) se uno dei 2 in prima linea fosse Suso. E uno deve essere Suso senza dubbio, dove non importa.  I ragazzi di Skopje ci hanno messo anima e cuore individualmente senza dare però lumi tattici apprezzabili, anche causa la pochezza dell'avversario. 

Il mercato è ostaggio delle bizze di Niang e Keita, ad ogni latitudine ormai mettere in scacco i club è diventato uno sport nello sport da parte dei giocatori. È evidente che per completare l'opera con un'altra punta e un centrocampista, il Milan adesso abbia bisogno di vendere. Impegnato a non rispondere alle giornaliste ma a replicare invece a presidenti e sindaci (ci si è messo anche quello di Milano a insinuare sui conti rossoneri), Fassone sottolineando i debiti di questi mesi "trascura" sempre i 388 milioni di Rossoneri Lux, per cui la vendita di Niang e poi eventualmente quelle di Sosa e Gomez servirebbero come il pane. 

Tornato ad avere credibilità in campionato e occupare un posto in Europa, il Milan deve tornare ad esserne protagonista assoluto non solo per recuperare competitività, prestigio e rispetto: aiutano più di ogni altra cosa a ripianare tutti i debiti, sportivi e finanziari.