Galliani al compito più arduo: cedere, finalmente, gli esuberi per poi operare sul mercato. In sei con la valigia in mano: le possibili destinazioni. Balo resta fino a giugn. El Shaa-Monaco, che storiaccia...

Galliani al compito più arduo: cedere, finalmente, gli esuberi per poi operare sul mercato. In sei con la valigia in mano: le possibili destinazioni. Balo resta fino a giugn. El Shaa-Monaco, che storiaccia...MilanNews.it
© foto di Pietro Mazzara
lunedì 4 gennaio 2016, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Il mantra per il mercato di gennaio, purtroppo per i tifosi del Milan, è tornato quello delle passate stagioni: se non va via nessuno, non entra nessuno. Insomma, è tornato il sistema dei vasi comunicanti tra uscite ed entrate, visto che il presidente Berlusconi non ha intenzione di riaprire i cordoni della borsa per effettuare una campagna acquisti invernale di livello. Le cessioni saranno la priorità di Adriano Galliani, che domani sarà nuovamente a Milano dopo le ferie in Brasile, e la lista di chi può andare via è lunga e corposa. Sono pronti a fare le valigie Diego Lopez, uno tra Zapata e Mexes, Nocerino, De Jong, Cerci e, forse, Honda. Un elenco importante, ai quali si potrebbero aggiungere anche Rodrigo Ely e José Mauri che, però, andrebbero a giocare solo ed esclusivamente in prestito. Tenendo conto di chi, invece, potrebbe salutare subito i colori rossoneri a titolo definitivo, si evince che ci potrebbe essere uno snellimento importante del tetto salariale che potrebbe essere riutilizzato per effettuare altri colpi.

Calcolando il risparmio lordo sulle prossime sei mensilità, il Milan – in caso di partenza di tutti i giocatori sopraindicati – si ritroverebbe con 10-12 milioni di euro in meno da pagare oltre ai possibili introiti dai cartellini. Cifre alle quali Galliani ha sicuramente pensato, dovendo tornare a fare i conti da ragioniere al posto di poter disporre di soldi freschi come in estate quando, senza neanche pensarci troppo sopra, ha speso 86 milioni di euro per prendere dei giocatori che, a conti fatti, stanno componendo la spina dorsale della squadra titolare di Sinisa Mihajlovic. Vendere, però, non è mai stata un’arte affine all’amministratore delegato rossonero, che in più di un’occasione ha visto sfumare delle trattative a causa dei lauti ingaggi fatti sottoscrivere a quei giocatori che, a distanza di pochi mesi, si sarebbero poi rivelati non più inclini ai progetti tecnico-tattici dei vari allenatori. Adesso, però, bisognerà fare cassa e forzare la mano con chi è dubbioso, anche a costo di risultare duri e poco comprensivi, ma per troppo tempo il Milan è stato prigioniero dei capricci di alcuni suoi tesserati. È arrivato il momento di cambiare pagina, perché mai come in questo inverno, cedere sarà fondamentale per provare a puntellare la rosa attuale.

Le sirene per molti giocatori sono arrivate da più parti. Cerci è a un passo dal Genoa, ma dovrà essere lui a decidere se sbarcare alla corte di Gasperini o meno. Diego Lopez piace da tempo in Premier League e, ora, anche il Ligue 1. Nocerino sta pensando al Cagliari con sempre più insistenza mentre uno tra Zapata e Mexes potrebbe decidere di cambiare aria, anche perché a giugno lasceranno il Milan andando a scadenza di contratto.

Mario Balotelli e Stephan El Shaarawy, due amici che stanno vivendo due momenti piuttosto particolari. Il Balo è alle prese con il recupero dall’operazione alla pubalgia e vuole rientrare il prima possibile, ma allo stesso tempo Mino Raiola lo ha riproposto al Liverpool. Fino a giugno, però, Mario sarà un attaccante del Milan, poi si vedrà anche se appare prematuro, per ora, parlare di una possibile trattativa per il suo riscatto da parte dei rossoneri. El Shaarawy, invece, si è trovato in mezzo a una cosa molto più grande di lui. Ci è rimasto male, Stephan, quando ha saputo in via ufficiale (e dopo che era apparsa sui media italiani) la notizia relativa al suo mancato riscatto da parte del Monaco. Qualcosa aveva già capito, però, nel corso del mese di dicembre, ma in cuor suo sperava che le cose cambiassero. Così non è stato e adesso El Shaa, che non tornerà al Milan, dovrà trovare al più presto una nuova soluzione, per non perdere il treno dell’Europeo mentre il Milan cercherà di reperire altrove i 14 milioni che il Monaco gli ha negato.