Galliani da Berlusconi, si va avanti con Inzaghi: a fine anno la separazione. Avanzano i cinesi per le quote del club

Galliani da Berlusconi, si va avanti con Inzaghi: a fine anno la separazione. Avanzano i cinesi per le quote del club
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 18 febbraio 2015, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

La svolta non è arrivata, con l’Empoli il Milan ha dimostrato tutti i limiti caratteriali e tecnici, la caduta libera in classifica non ha freni. Dopo la società e i giocatori, nel mirino della critica è finito giustamente anche Filippo Inzaghi. Il pubblico rossonero inizia ad essere sempre più contrario alla sua gestione del gruppo e delle scelte in campo. Il problema reale è che il Milan non ha un gioco, dopo 23 gare invece di andare avanti sono stati fatti passi indietro, su tutti i fronti. Lo diciamo con sincerità, in passato sono stati esonerati allenatori per molto meno. Evidentemente il Milan non riesce a sostenere il peso di un terzo tecnico a libro paga (ad ora Seedorf e Inzaghi), mentre l’idea di mettere Tassotti traghettatore non rivoluzionerebbe di molto l’andamento attuale.

Nella giornata di ieri c’è stato un incontro ad Arcore tra il presidente Berlusconi e l’ad Adriano Galliani, tema di discussione la posizione di Inzaghi. Il tecnico al momento non rischia il posto, c’è protezione nei suoi confronti da parte di tutti i dirigenti e anche del patron. Naturalmente se nemmeno con il Cesena e il Chievo il Milan dovesse vincere, la proprietà potrebbe spingersi verso una decisione estrema. Ma è un’ipotesi remota, l’intenzione è di arrivare fino al termine della stagione con Inzaghi, sperare di arrivare in Europa League, e chiudere i rapporti per affidarsi ad un tecnico più esperto. Il punto però verrà fatto solo alla fine del campionato, a bocce ferme e quando si saprà se i rossoneri giocheranno in Europa.

In questi giorni sono arrivate notizie di un Bee Taechaubol sempre più interessato al Milan. In realtà i rossoneri non sono convinti di aprire trattative con il broker thailandese. Da Fininvest fanno sapere che non ci sono le condizioni per trattare con Taechaubol. Il patron Berlusconi sarebbe più convito di cedere una quota di minoranza, circa il 20 o 30% della società. L'approdo in Italia di Wanda Group per l’acquisto di Infront, potrebbe essere un canale più appetibile per la società in via Aldo Rossi. Proprio tramite Infront e Bogarelli il Milan potrebbe avvicinarsi ai cinesi e consentire a loro l’ingresso nel club, proprio come accaduto con l’Atletico Madrid. Lo stesso Bogarelli qualche giorno fa aveva confermato che i cinesi avrebbero buone possibilità di stabilire accordi con il Milan. Una via d’uscita che potrebbe dare nuova linfa alle casse dei rossoneri.