Gattuso ricaduto negli errori di Montella, perché i nodi del mercato vengono al pettine

Gattuso ricaduto negli errori di Montella, perché i nodi del mercato vengono al pettineMilanNews.it
martedì 24 aprile 2018, 00:00Editoriale
di Alberto Cerruti

E’ vero che i bilanci si fanno alla fine, ma intanto stupisce il fatto che Gattuso stia ripetendo gli errori di Montella, accusato indirettamente, anche da qualche suo giocatore, di non dare certezze alla squadra con i continui cambi di modulo e dei rispettivi interpreti. Visto che il 4-3-3 funzionava con Suso a destra e una punta centrale, preferibilmente Cutrone, perché cambiare contro il Benevento per proporre un nuovo 4-4-2? Ma soprattutto, visto che la differenza la fanno i giocatori, prima dei moduli, perché rinunciare a Suso, anche se in calo, cercando di rilanciare Andrè Silva che dall’inizio non ha mai convinto, tra l’altro al fianco di Cutrone, costretto così ad allargarsi sulla fascia per lasciargli spazio al centro? Il campo ha bocciato modulo e interpreti e a poco sono serviti gli inserimenti di Suso e Kalinic, con una girandola di attaccanti che alla fine ha danneggiato tutti. E’ inutile, quindi, sospendere i giorni di riposo, o richiamare duramente i giocatori, come già accaduto con Montella. Perché la morale di tutto ciò è molto semplice: Gattuso, come nessun altro al suo posto, può fare miracoli se la squadra è costruita male, o semplicemente sopravvalutata. Il caso-limite di Oddo a Udine dovrebbe far riflettere. E allora sarebbe meglio interrogarsi una volta di più sui nodi del mercato che fatalmente vengono al pettine di tutti, perché nella migliore delle ipotesi il Milan finirà al sesto posto, come un anno fa, con la non piccola differenza che l’estate scorsa sono stati spesi 240 milioni per rinforzare la squadra. E allora di chi è la colpa? Di Montella, di Gattuso, o di qualcun altro?

di Alberto Cerruti