Gonçalo Ramos: cifra record, l'inganno "della cadrega" e Jorge Mendes. La prevedibile strategia di Gerry e il ruolo di Amorim
L’acquisto monstre di Gonçalo Ramos da parte del Milan per 75 milioni ha lasciato tutti a bocca aperta per le tempistiche e, soprattutto, per l’ammontare della cifra. Ruben Amorim ha fatto il suo nome come prima priorità e Gerry Cardinale ha eseguito, in uno slancio che nei precedenti quattro anni non si era mai visto. In attesa di una spiegazione ufficiale da parte del club sul perché ci sia stato un cambio di strategia così netto (almeno per ora), c’è un retroscena che circola negli ambienti di calciomercato che vi riporto per come è arrivato. Il Paris Saint-Germain, non è un mistero, ha mostrato subito apertura per la cessione di Gonçalo Ramos e Kolo Muani (ancora nelle mire della Juventus). E qui entra in gioco Jorge Mendes, che sappiamo esser tutto tranne che un benefattore.
GONÇALO RAMOS AL MILAN: NESSUNA CONCORRENZA E PREZZO ALLE STELLE
Perché dico questo? Perché sempre secondo quanto circola negli ambienti del mercato, su Gonçalo Ramos non c’erano altre squadre tranne il Milan. Impossibile pensare di portare via l’attaccante portoghese da Parigi ai valori millantati sul web basandosi sul dato di Tansfermarkt, ma la sensazione è che qualcuno abbia rivisitato “l’inganno della cadrega” di Aldo, Giovanni e Giacomo in “Tre uomini e una gamba”, con Cardinale e il Milan nei panni del Dracula di Aldo. Insomma, c’è stato un gioco al rialzo da parte di qualcuno (Psg e Mendes) per alzare le cifre dell’operazione (inizialmente erano filtrati 65 milioni più 5 di bonus). L’ok di Cardinale è arrivato quasi subito, in maniera del tutto sorprendente, animando varie analisi esterne al suo pensiero.
CALCIOMERCATO MILAN: LA PIAZZA RIMANE FREDDA
In un altro contesto, con l’Inter che viene scippata per Palestra, che non ha la forza per irrompere su Nico Paz e che viene messa in standby dal Liverpool per Curtis Jones, il colpo di Gonçalo Ramos avrebbe acceso la piazza milanista. Ma così non è stato. Perché nella fase di analisi preventiva a quella che avrebbe potuto essere la strategia di Cardinale per riprendere punti dopo gli schiaffi incassati dal 25 maggio fino alla nomina della nuova struttura, si è avverata. In molti si aspettavano uno o più colpi di un certo rilievo (e Ramos lo è sul piano economico) per cercare di ridare ossigeno ad un’immagine – la sua – ampiamente picconata dalla contestazione (che si sta riorganizzando, non è mica finita) e dal sentore popolare. Quello che il buon Gerry non ha capito è che la risalita, se ci sarà, sarà molto lenta e che questo boom di Ramos è un primo all-in molto rischioso, perché quando prendi un attaccante e lo paghi 75 milioni, devi accendere tutti i ceri possibili a tutti i santi ai quali sei devoto per far si che chiuda la stagione 2026-27 almeno sui 20 gol. Perché in questi casi, è la legge del calcio e del mercato a dettare i parametri: se non segna, è un flop.
CALCIOMERCATO MILAN: IL RUOLO DI AMORIM
Su una cosa, però, si può essere certi. La squadra la sta costruendo in toto Ruben Amorim. Ha voluto Gonçalo Ramos perché lo considera un giocatore totalmente funzionale alla squadra, per caratteristiche individuali e collettive e vuole puntare su altri profili di un certo spessore. Antonio Silva per la difesa sarà un nome che in questa settimana sarà molto caldo e poi si passerà al centrocampo, compreso un quarto di sinistra nuovo che si possa alternare con Bartesaghi. Di certo c’è che, a fine mercato, non si potranno sentire le lamentele allegriane che la squadra non era come la voleva lui.

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