Idee controcorrente: il Milan non era da scudetto e non lo sarà nemmeno con la fine degli infortuni. Non sparate su Bakayoko. Possibile non ci sia in circolazione una punta sana meglio di Pellegri?

30.12.2021 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Idee controcorrente: il Milan non era da scudetto e non lo sarà nemmeno con la fine degli infortuni. Non sparate su Bakayoko. Possibile non ci sia in circolazione una punta sana meglio di Pellegri?
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È una puntata controcorrente, meglio scriverlo in premessa. Cominciamo dal bilancio del 2021: il secondo posto del passato torneo è da considerare un’autentica impresa, sia per le assenze gravi registrate (in particolare Ibra) accentuate dal rendimento sottozero di Mandzukic e insufficiente di Meitè, sia perché la missione iniziale (entrare nel quartetto Champions) seguita al sesto posto precedente e alla strada fatta in Europa league, interrotta dal Manchester United. Immaginare che il Milan possa fare quest’anno concorrenza ai campioni dell’Inter è pronostico meno avventato ma la condizione rimane sempre la stessa: recuperare tutti gli effettivi e pregare in chiesa perché non si verifichi il numero industriale di infortuni registrato nel secondo semestre 2021.

Su questo punto c’è da aprire un dibattito che vale per il Milan e per altri club italiani. È venuto il momento in cui, con questi calendari intasati e con la Fifa che prospetta un mondiale ogni due anni, i club di serie A debbano considerare l’investimento nel settore sanitario e dei preparatori come indispensabile per migliorare la resa della squadra. A Milanello – mi hanno riferito- di recente sono stati acquistati macchinari atti a prevenire gli infortuni e ad accelerare la guarigione: dovremmo vederne i risultati nei prossimi mesi. Qui non esprimo giudizi sui professionisti di Milanello ma faccio riferimento ad alcuni club (per esempio l’Inter col prof. Piero Volpi) che nel settore hanno realizzato investimenti cospicui ottenendo risultati esaltanti. Non date retta a Simone Inzaghi: l’Inter in pratica non ha avuto infortuni rispetto alla concorrenza e i meriti sono di staff sanitario e preparazione. Questa è la strada da seguire.

Sul mercato di gennaio è inutile illudersi o cavalcare i titoloni di questi giorni. Paolo Maldini è stato esplicito: “prenderemo un difensore, la rosa è competitiva, non sono più i tempi di Berlusconi”. L’ha costruita lui la squadra, ne è convinto, ha un budget limitato, giudicheremo a fine campionato. Personalmente penso che non sia così, anche con la salute garantita di tutti i componenti. Il difensore centrale serve ma non uno qualunque perché se la pregiudiziale è “quello no perché costa troppo, quello no perché guadagna troppo, quello no perché etc.”, beh allora a quel punto meglio puntare su Gabbia che fino a quando ha giocato al fianco di Kjaer ha offerto garanzie. Kessiè e Bennacer, oltre a Ballò Tourè sono in partenza, Tonali è diffidato: tutti chiedono un centrocampista. L’area tecnica del Milan pensa che con Tonali, Bakakyoko e Krunic si possano coprire le assenze degli “africani”. Su Bakayoko vado controcorrente. I tifosi lo giudicano una “schiappa”. Non è così. Me lo ricordo nella stagione di Gattuso: partì stentando (a Napoli), poi nel ritorno prese possesso del centrocampo e divenne lui il perno con al suo fianco Kessiè. È vero: giocare a due è molto diverso, infatti ha sofferto anche a Napoli con Gattuso. Non è Anguissa, insomma. Ma rodato meglio, può diventare un co-titolare anche in vista dell’addio di Kessiè.

Per avere qualche chance di vincere lo scudetto, servirebbe un mercato che il Milan di Elliott in questo momento non può fare visto che insegue l’obiettivo del “calcio sostenibile”. Sono migliorati i conti del marketing (più 17 milioni nell’ultimo bilancio), sono arrivati i soldi della Champions (tra incassi e altri capitoli quasi 55 milioni) ma la vera conquista sarà lo stadio nuovo perché i calcoli prevedono un introito di circa 80 milioni l’anno rispetto ai 30 attuali. Chiudo con una considerazione sull’attacco. Nessuno chiede al Milan di acquistare Scamacca (dove giocherebbe con Ibra e Giroud davanti?), ma scambiare Pellegri, inutile oltre che inutilizzabile per i suoi acciacchi fisici, con un giovanotto in prestito sano si può. Basta volerlo e cercarlo.