Il Bayern insegna: Milan, rinforza il centrocampo! I tre chiodi fissi sul mercato…
Il Milan torna dall’Allianz Arena con la consapevolezza di dover aspettare ancora qualche anno per poter insidiare una squadra fantastica come il Bayern Monaco. La lezione di Pep Guardiola è stata evidente, palese, troppo chiara per non togliersi il cappello. I bavaresi sono avanti nella preparazione, è vero, ma il Milan in campo non è praticamente esistito, soprattutto nel primo tempo. Nessun processo verso una squadra in costruzione, questa potrebbe essere una battuta d’arresto salutare, sia per Mihajlovic, sia per la dirigenza. Il Milan non è ancora pronto, il Milan non è ancora completo. Se Sinisa deve continuare in modo assiduo e preciso il suo lavoro, il club deve correre ai ripari finchè è in tempo. A questa rosa manca un leader a centrocampo, De Jong lo è ma ha altre caratteristiche. Manca un giocatore di spessore, un uomo di qualità e gol pesanti. E’ evidente il divario con il Bayern Monaco, parliamo di una delle squadre più forti al mondo. Il Milan però in vista della Fiorentina deve farsi trovare pronto, sia a livello psicofisico, sia a livello di elementi a disposizione del mister. Ai rossoneri mancano ancora pedine importanti sul mercato, gente che completi l’attuale ossatura. L’inizio del mercato è stato molto buono, ora siamo nella fase di riflessione, ma serve chiudere in bellezza.
Come la terra e la luna anche le mosse del Milan ruotano attorno a Zlatan Ibrahimovic. Solo con lo svedese in rosa i rossoneri possono ritenersi pronti per sfidare le squadre di vertice in Italia (in Europa ancora molto lontani e il Bayern insegna), la speranza di poter contare su un fuoriclasse alimenta quotidianamente entusiasmi e ansie delle tifoseria. E’ troppo importante avere Ibra per non pensarci, troppo determinante. Allora il Milan incrocia le dita e spera che l’incontro tra Raiola e Zlatan con lo sceicco Al-Khelaifi possa portare buone notizie. Il Milan le sue mosse le ha già fatte, ora dipende solo dal Paris Saint Germain. Le alternative al Milan sono state scartate, su tutte l’ipotesi Galatasaray che non ha mai convinto. Ibra se lascia la Francia viene solo al Milan, ma non è per nulla semplice. Dipende da Al-Khelaifi e dalla volontà di liberare un giocatore simbolo. Epilogo scontato? Si può essere fiduciosi ma non esiste certezza.
Più facile invece la realizzazione dell’affare Romagnoli, qui l’offerta è di quelle da capogiro. La Roma sta per annunciare Dzeko e solo dopo potrebbe dare il via libera al giocatore. Il classe 1995 ha preso parte a poche amichevoli in giallorosso, distratto da questa trattativa estenuante e da un Mihajlovic che preme per averlo con se. Romagnoli sarà un’operazione costosissima ma è l’unica che Mihajlovic approva senza condizionali. D’altronde Sinisa non si è mai nascosto e in maniera schietta ha più volte rimarcato come un difensore sinistro che sappia impostare sia l’unico rinforzo che cerca il Milan in retroguardia.
L’altro chiodo fisso è Witsel. Il Milan potrebbe tenere tra qualche giorno un nuovo punto della situazione con gli intermediari italiani che stanno curando la trattativa insieme al padre del giocatore. Galliani vuole capire a che punto sono le operazioni Ibra e Romagnoli dopo il turno di Coppa Italia del 17 agosto, e poi decidere. Il nome di Witsel non è da escludere fino al termine del mercato. Ma ciò che preme sottolineare è l’urgenza di rinforzare il reparto nevralgico del campo.
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