Il Milan vuole un attaccante: Ibra prima scelta, ma non l’unica. E servono anche altri rinforzi

Il Milan vuole un attaccante: Ibra prima scelta, ma non l’unica. E servono anche altri rinforzi
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 27 novembre 2019, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Il Milan si scopre senza gol e con tante difficoltà in attacco. Solo 12 reti segnate in 13 partite, mai così male in 25 anni, e per risolvere la problematica la società va a caccia di un attaccante. Boban e Maldini vogliono una punta a gennaio e su questo sembrano esserci certezze. Così come la voglia di riportare Zlatan Ibrahimovic a Milano, anche se qui le certezze sono minori perché la scelta è tutta del giocatore. Il Milan il passo decisivo l’ha compiuto, l’offerta al giocatore è allettante perché 6 milioni per 18 mesi ad un 38enne non sono pochi. C’è però una componente che tiene ancora tutto in bilico, al di là dell’aspetto economico che può essere “corretto”.

Ibra sa che questo Milan non è lo stesso di 7 anni fa, non è la stessa società con i senatori che popolavano lo spogliatoio, ma un gruppo fragile, giovane e con prospettive limitate (perché al massimo si punterà all’Europa League). Dunque Ibra non è così sicuro di tornare per “rovinare” l’immagine grandiosa che ha lasciato nel 2012. Però allo stesso tempo per lui sarebbe l’ultima grande sfida della carriera, e per il Milan la possibilità di mettere le mani su un campione fuori e dentro il campo. Come convincerlo a tornare? Oltre ai soldi serve il giusto corteggiamento, serve decisione e strategia per invogliarlo a tornare. Serve un blitz in piena regola ed essere convincenti a livello di testa.

Nelle prossime ore sono previsti nuovi contatti con Raiola, e nel frattempo in via Aldo Rossi sono impazienti di una risposta. Ma fino a quando durerà l’attesa? Il Milan non può aspettare all’infinito perché a gennaio devono partire subito con un acquisto, che sia Ibra o un piano B. Il Milan ha bisogno di una punta che segni e che abbia esperienza, l’identikit porta allo svedese ma si pensa ad alternative se la risposta non dovesse essere positiva. Giustamente una dirigenza deve avere più opzioni sul tavolo e non limitarsi solo ad una trattativa.

Oltre a Ibrahimovic, il Milan cerca anche un difensore e un centrocampista. Soprattutto se Kessie e Borini dovessero partire. Pure perché le lacune di questa squadra sono talmente evidenti che pare ormai scontato intervenire anche in mediana, reparto nevralgico ma troppo spesso sottovalutato. In difesa ci sarà qualche aggiustamento se Ricardo Rodriguez lascerà i rossoneri per giocare di più, oppure se Calabria cederà alle sirene estere per una nuova esperienza. Al centro con il rientro di Caldara sempre più vicino, il Milan potrebbe anche non intervenire avendo cinque giocatori per quel ruolo. Ma non si escludono sorprese.