Il vuoto rossonero tra Europei e Milanello

Il vuoto rossonero tra Europei e MilanelloMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
venerdì 17 giugno 2016, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

Non è una notizia fresca che ci siano soltanto 2 rossoneri (Kucka e De Sciglio) a Francia 2016. Eppure è una malinconia che si sta rinnovando quotidianamente. Non eravamo abituati alla nostra Nazionale anzitutto e a quelle degli altri, orfane di milanisti. Non più protagonisti né in Italia né in Europa. Fa specie non trovarne in campo alle 15, alle 18, alle 21. Fa specie soprattutto che non vi sia nessuno dei campioni presenti accostato al futuro in ottica mercato. La decadenza è completa, assoluta. Dopo l'esordio con il Belgio abbiamo capito meglio la filosofia di Conte, il motivo cioè per cui nonostante una carenza di talenti nel nostro Paese, non abbia chiamato Romagnoli, Bonaventura e casomai Donnarumma come terzo portiere: il CT voleva solo suoi scudieri, suoi soldati di fiducia o quantomeno di riferimento. Se funziona, avrà avuto ragione lui. Ci terremo la malinconia.

Tra gli stranieri dell'ultima straziante stagione rossonera, in effetti non vi era alcun europeo degno di attenzione. Quindi fine della riflessione.

Anche Milanello è deserta, normale per le vacanze. Eppure a passarci in questi giorni crediamo farebbe l'effetto del rudere di un Grand Hotel abbandonato, un fatiscente teatro di tempi che furono dove aleggiano fantasmi, ma non vi è futuro prossimo assicurato. Chi sarà il proprietario, chi saranno il direttore, il maître, lo chef, i camerieri... Se mai venisse ristrutturato. L'effetto che vivrebbe chi oggi dovesse entrare al Miramonti di Cortina dove girarono un James Bond con Sean Connery, con le foto nei corridoi di Marylin, Brigitte Bardot, Humphrey Bogart... Sì, è vero, ai primi di luglio qualcuno tornerà a Milanello. Ma quanti? E chi? E da chi saranno accolti? E chi li guiderà?

Ci sono in primo piano la salute di Berlusconi, i suoi dubbi, i cinesi, l'allenatore fantasma pure lui. Troppi dubbi, troppe incertezze per sperare in una rinascita in tempi brevi, ma anche la speranza che qualcuno davvero si prenda le chiavi e torni a farne una reggia del calcio mondiale. Oggi è soltanto il set abbandonato di un film kolossal, senza produttore né regista né attori, senza copione soprattutto. Sempre e comunque con Galliani e Preziosi dietro le quinte.