Mercato Milan: almeno due acquisti a centrocampo. Italiani si, ma non solo
Inzaghi può dormire un po’ più tranquillo questa settimana, i tre punti strappati contro il Cesena hanno evidenziato timidi segnali di ripresa, cenni sbiaditi di risalita. Servirebbe una prestazione convincente contro il Chievo Verona per dare continuità di risultati e restituire convinzione al gruppo, sempre spaventato quando viene messo sotto pressione. Il tecnico ha cambiato modulo, facendo trapelare ancora incertezza sull’utilizzo della rosa, le idee non sono chiarissime, pur essendo arrivati alla 24esima giornata di campionato. L’ambiente sa che la medicina giusta per uscire dal guado è inanellare una serie di vittorie consecutive. Ma bisogna davvero vivere alla giornata, il Milan è troppo imprevedibile per sperare in una svolta dopo Cesena, troppe volte ha tradito le attese.
E’ altrettanto noto che le lacune più gravi il Milan le ha a centrocampo. La difesa dopo il mercato di gennaio è stata parzialmente ristrutturata, anche se le amnesie permangono. In mediana invece ci sono giocatori contati, e nel momento in cui vengono a mancare contemporaneamente due titolari, la squadra va in tilt. Il Milan sta già cercando soluzioni in vista del mercato di giugno. Baselli e Valdifiori i profili italiani che piacciono di più, ma non ci sono solo loro. Galliani ha ribadito che l’idea è quella di creare un Milan sempre più italiano ma non è un dogma assoluto.
Infatti lo staff che compone lo scouting è tornato ad esplorare campionati lontani dal nostro, in giro per l’Europa e negli altri continenti. La preferenza, anche per un diktat presidenziale, resta quello di infoltire il gruppo di italiani ma nel caso in cui arrivasse la segnalazione giusta, il Milan non disdegnerebbe l’acquisto di uno straniero. Alla base di tutto c’è la necessità di acquistare a centrocampo perché non è solo un problema di qualità, ma anche numerico. In effetti la rosa in quella zona del campo è davvero scarna, con poche alternative e tutte di valore discutibile. Non è un mistero che a gennaio l’obiettivo era quello di irrobustire il reparto, forse proprio con Brozovic, i cui contatti erano stati allacciati da novembre scorso. Poi l’emergenza in difesa ha costretto la società a prendere giocatori in quel settore del campo.
A fine stagione c’è da dire che rientreranno Nocerino, Birsa, Saponara, una serie di giovani e lo stesso Verdi in comproprietà con il Torino, tutti elementi che probabilmente andranno ancora via in prestito o resteranno in rosa a fare panchina. Al Milan servirà coprire le partenze di Essien e Van Ginkel che sicuramente andranno via, due rinforzi arriveranno senza dubbio. Probabilmente ne servirà un terzo, ma li dipenderà da Nigel De Jong, perché fino ad ora i segnali per il rinnovo non sono positivi. I rossoneri tendono a rimandare tutto a stagione finita, lo stesso olandese non vorrebbe restare un altro anno senza coppe, per questo sarà decisivo l’approdo in Europa League. Sfumata la Champios, l’obiettivo minimo è quella di arrivare almeno sesti in campionato, poi un nuovo restyling, sperando che questa volta sia più qualitativo e basato sul reparto che merita maggiori ritocchi ormai da mesi.
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