Milan, c’è un problema in regia

Milan, c’è un problema in regia
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 29 agosto 2018, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Fin troppo prevedibile. Era ampiamente pronosticabile che il rinvio di Milan-Genoa avrebbe creato problemi al Milan. Una cosa è iniziare la stagione in casa, davanti ad uno stadio pieno e contro un avversario modesto, un’altra cosa è invece cominciare al San Paolo, dove il Milan non vince dal 2010. I rossoneri per storia e tradizione devono provare a vincere su ogni campo, ma spesso non si considera il valore dell’avversario, più forte sulla carta e ben rodato da anni e con un allenatore espertissimo. Nonostante questo il Milan con un po’ di fortuna e con attenzione è riuscito a portarsi sullo 0-2, situazione favorevole per cercare di sfatare il tabù San Paolo e cominciare col piede giusto. Invece è arrivato il crollo per errori individuali e caratteriali.

Sul doppio vantaggio il Milan aveva il tempo di gestire al meglio la gara, invece Ancelotti ha modificato l’assetto tattico e aumentato il pressing, portando all’errore sia Musacchio che Biglia. La rete di Zielinski dell’1-2 ha riaperto la gara e li sono venuti meno tutti, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale (problema che dura da anni).

Ma torniamo un attimo all’azione del primo gol subito dal Milan. In vantaggio di due reti, Musacchio avrebbe dovuto gestirla meglio, stessa cosa per Biglia. Il problema però è che l’argentino dovrebbe essere il regista titolare della squadra, il faro del centrocampo (mentre Musacchio non sarà il titolare), ma soprattutto l’ex Lazio durante la stessa partita aveva perso già diverse volte il pallone in una zona pericolosa, fortunatamente senza gravi conseguenze. Da un giocatore esperto come lui nessuno si aspetta errori che potrebbero compromettere la gara e probabilmente la stagione. Lucas è stato acquistato l’anno scorso da Mirabelli per fare la differenza, pagato anche tanto in rapporto all’età (32 anni), ma è stata l’arma vincente del Milan solo raramente. Ha qualità importanti ma da quando veste rossonero ha sbagliato molte partite, e purtroppo in uno dei ruoli più delicati del campo.

E’ sbagliato gettare la croce su un solo giocatore, però da Biglia tutti si aspettano di più. L’errore sarebbe più giustificabile se commesso da un giovane, non da chi ha esperienza internazionale, e da chi ha giocato in campi difficili e con la maglia della nazionale argentina. C’è bisogno di un vero cambio di passo. Ad oggi quindi il Milan ha un problema in cabina di regia, nel giocatore che nel 433 dovrebbe saper accelerare e rallentare la manovra, saper gestire i momenti critici e risolvere problemi, e non commettere errori da matita rossa.

Biglia ha le qualità per uscire da questo momento difficile, che in rossonero dura da troppo tempo, però il Milan non può voltare la testa dall’altra parte e far finta di nulla. E’ un problema da affrontare durante la settimana per cercare di aiutarlo quando viene pressato, ed è un problema da affrontare anche in sede di mercato. Bakayoko potrebbe fare il vice-Biglia ma l’atteggiamento mostrato a Napoli nella ripresa non fa ben sperare. Nello specifico ci sono sembrate davvero pesanti le parole di Gattuso quando ha commentato la prestazione del francese: “Deve imparare a ricevere palla, si deve mettere in modo corretto a livello di postura. Non basta una settimana per togliere i difetti ai giocatori”. Parole forti, e che fanno riflettere…