Milan, cosa combini? Sveglia! Arriva Taechaubol: faccia a faccia col Presidente
Servirà la strigliata a Milanello per evitare passaggi a vuoto come nel primo tempo di Genova? Abbiamo qualche dubbio. Non perché i discorsi di Adriano Galliani e di Sinisa Mihajlovic non servano, anzi, sono fondamentali per consentire al gruppo di essere sempre attento, per tenere l’attenzione sempre al 100%. Ma perché tali discorsi alla squadra non sono nuovi, sono già avvenuti in passato. Ieri è filtrata la notizia ed è diventata di dominio pubblico, ma parecchie volte Mihajlovic, come i suoi predecessori, hanno provato a svegliare un gruppo che purtroppo ha poca personalità. Senza mai ottenere i risultati sperati. I giocatori del Milan faticano a prendersi le proprie responsabilità, lo fanno a parole, nelle interviste e nelle conferenza stampa, meno sul campo.
E’ vero che la società ha le sue colpe perché ha costruito una squadra senza troppa logica, e lo testimoniano i tanti dubbi di formazione, i cambi continui degli undici titolari e i giocatori fuori ruolo. Però anche i rossoneri che scendono in campo devono assumersi le proprie responsabilità, approcciare alla gara con un piglio diverso. Sono 4 anni che il Milan continua a fare figuracce, manca un vero leader, manca un uomo che si faccia sentire fortemente nello spogliatoio. Uno alla Ibrahimovic per esempio, sarebbe stato fondamentale non solo per le doti tecniche e per i gol che avrebbe portato, ma anche come leadership in un gruppo che mostra di avere pochissima personalità.
La speranza è che la strigliata dai ieri possa cambiare qualcosa, far scattare una molla che fino ad ora non ha ancora prodotto quel cambio di passo che tutti si aspettavano dopo aver speso 90 milioni. Diciamolo chiaramente, il Milan per ora ha deluso. Tre sconfitte su sei partite giocate sono troppe. I numeri sono negativi, sia per i gol incassati sia per quelli fatti. Se la squadra va in svantaggio non riesce a recuperare. Ce ne sarebbero tante altre di statistiche da snocciolare, ma ci fermiamo qui. Il campionato del Milan deve ripartire col Napoli, un’altra sconfitta sarebbe pensatissima da digerire. Fa bene l’allenatore ad essere duro, deve spronare i ragazzi a dare molto di più, in una stagione decisiva per il rilancio del club.
A proposito di rilancio del club, in questi giorni sono emerse tante voci sul rinvio del clonsing di Mr. Bee Taechaubol. Il thailandese fino a ieri non aveva ancora dato l’ok per il ritorno in Italia, poi nel pomeriggio è cambiato tutto: stamattina atterrerà a Malpensa poi incontrerà Silvio Berlusconi. Un appuntamento che servirà a Mr. Bee per ottenere ancora del tempo utile per sistemare le ultime cose prima del closing. Ribadire la fiducia nel progetto di acquisizione del 48% del Milan e stringere ancora una volta la mano al presidente Berlusconi. E’ più giusto infatti guardarsi in faccia e decidere insieme come procedere. Le garanzie bancarie ci sono, filtra comunque ottimismo sia dalla parte di Mr. Bee che da Fininvest. L’operazione si dovrebbe concludere ugualmente, nonostante qualche intoppo emerso proprio in questi giorni. Oggi è un giorno davvero importante per saperne di più sull’ingresso al Milan dell’uomo di Bangkok.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

