Milan, evitato un danno economico. Con Gigio ha ottenuto ciò che voleva. Altri due colpi per un mercato da dieci
Accordo ad un passo, serve solo la firma per ratificare il rinnovo contrattuale di Gigio Donnarumma con il Milan. L’operazione è ormai definita, il portiere e la sua famiglia hanno deciso di prolungare il rapporto con il club rossonero, l’unico vero ostacolo è Mino Raiola. Le idee dell’entourage di Gigio sono diametralmente opposte rispetto alla dirigenza rossonera, ma nonostante questo c’è fiducia e ottimismo per la riuscita dell’affare.
Le cifre uscite in queste ore, 6 milioni a stagione più l’ingaggio di Antonio Donnarumma e una serie di clausole rescissorie in vista delle prossima stagione, hanno suscitato clamore tra i tifosi rossoneri. La favola però si era già interrotta qualche settimana fa, quando Raiola decise di non voler rinnovare il contratto, il giorno della famosa conferenza stampa a Casa Milan di Fassone e Mirabelli. Quindi spendere 5 milioni o 6 milioni non fa molta differenza, bisogna vederla in maniera diversa. Bisogna pensare che il club è riuscito a riaprire una trattativa che sembrava chiusa e ed è riuscito ad evitare un grosso danno economico. Purtroppo le bandiere non esistono più, quindi è giusto valutare il tutto solo ed esclusivamente sulla base economica, di quanto questa operazione possa essere vantaggiosa per il Milan. Sei milioni non sono pochi, ma almeno Fassone ora potrà fare il prezzo per la cessione del ragazzo in caso di richieste, e non rischiare di perderlo a zero tra un anno, sarebbe stato un danno non indifferente.
Poi valutiamo anche l’aspetto puramente tecnico, Gigio è un bravissimo portiere, per sostituirlo il Milan doveva comunque investire soldi, e non pochi perché un giocatore inaffidabile avrebbe potuto compromettere il progetto di rilancio della squadra. Serviva dunque un portiere bravo, e i portieri preparati si pagano. Gigio avrà tantissime pressioni perché è stato ricoperto d’oro, ora è un top player del Milan e così come i grandi campioni anche lui dovrà assumersi gli oneri e gli onori di questo mestiere. Ma almeno il Milan sa di avere tra i pali un ottimo talento che può diventare fenomeno. Se andrà male sarà ceduto tra un anno al migliore offerente, se andrà bene il Milan punterà su di lui per i prossimi anni, provando a vincere qualcosa.
Ad oggi sembra tutto nero, perché le prestazioni all’Europeo non sono state esaltanti, ma senza Donnarumma il Milan non arrivava in Europa League e non vinceva la SuperCoppa di Doha, quindi dal punto squisitamente tecnico il Milan ha ottenuto ciò che voleva: ricominciare la stagione con il rinnovo pluriennale di Donnarumma.
Nel momento in cui il capitolo Donnarumma verrà chiuso, e sarà assegnato al Milan un altro punto in questo mercato, mancheranno solamente due tasselli per definire l’attuale campagna acquisti da “dieci in pagella”. Dando per scontato l’arrivo di Andrea Conti, a questa squadra manca un fortissimo regista e una punta di livello da affiancare ad Andrè Silva. I nomi che si fanno sono quelli di Biglia e Kalinic ma sappiamo che la dirigenza sta guardando anche ad altri campionati, pensa a giocatori fino ad ora poco nominati, così com’è stato per Calhanoglu fino a dieci giorni fa. Occhio alle sorprese, questa dirigenza ha abituato a stupire.
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