Milan, oggi nuove risposte sui conti e sul futuro. Entro la fine del 2017 si conoscerà il nuovo creditore. Con la speranza, poi, di poter tornare a parlare solo di calcio

Milan, oggi nuove risposte sui conti e sul futuro. Entro la fine del 2017 si conoscerà il nuovo creditore. Con la speranza, poi, di poter tornare a parlare solo di calcioMilanNews.it
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lunedì 13 novembre 2017, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Settimana importante sul campo, con la trasferta a Napoli, ma anche per i conti del Milan che, dopo settimane di rumors, oggi verranno resi pubblici e discussi nel corso dell’assemblea degli azionisti in programma a Casa Milan alle 11. Il rosso consolidato del semestre gennaio-giugno 2017 è di 32,6 milioni mentre sarà decisamente più corposo quello dell'esercizio che andrà dal primo luglio 2017 al 30 giugno 2018 (120 milioni?), a causa soprattutto dei costi del calciomercato estivo.

Marco Fassone, dunque, avrà modo di spiegare non solo la situazione finanziaria attuale del club, ma anche gli scenari futuri. In particolar modo, l’amministratore delegato milanista avrà modo di illustrare quello che è il piano relativo al rifinanziamento del debito con il fondo americano Elliott che, tra parte fissa, interessi e clausole, ammonta a 383 milioni di euro. Venerdì scorso a Londra, Fassone ha sottoscritto un contratto di esclusiva della durata di otto settimane con l’advisor londinese BGB Weston, scelto tra quattro soggetti interessati a prendere in carico il dossier Milan. La società inglese ha avviato la due diligence dei conti rossoneri, operazione che dovrebbe essere ultimata entro l’Immacolata. Al tempo stesso, la BGB si attiverà per cercare il nuovo soggetto creditore (quasi certamente straniero) che dovrà subentrare ad Elliott e che concederà al Milan un arco di tempo di 5 anni per sanare la sua posizione debitoria a un tasso d’interesse più basso rispetto a quello del fondo americano. Ricordiamo come il club rossonero sia alla ricerca di un soggetto che possa rilevare l’intero debito e non solo quello di Ac Milan, più facilmente rimborsabile, rispetto ai 180 milioni contratti da Li Yonghong (che dovrebbe fornire ulteriori garanzie di solidità economica).

Le prossime settimane saranno molto importanti per il Milan. Se da un lato è atteso l’esito del lavoro dell’advisor BGB Weston che dovrà trovare il nuovo soggetto creditore al posto di Elliott, dall’altro – a Casa Milan – si attende l’esito dell’esame della commissione Uefa relativa al Fair Play Finanziario relativo alla domanda di voluntary agreement avanzata, la scorsa settimana, da Marco Fassone. Le cronache del mondo rossonero dell’ultimo periodo si sono occupate quasi più di questioni economico-finanziarie che di calcio giocato. Nel caso in cui il piano presentato da Fassone all’Uefa dovesse ricevere il semaforo verde, il Milan avrà tempo tre anni per mettersi a posto con i conti secondo il piano da esso stesso presentato senza incappare in sanzioni di tipo economico. Nel caso in cui la commissione preposta non dovesse ritenere coerenti le 150 pagine del dossier milanista, allora il Milan dovrà sottoscrivere il percorso canonico del settlement agreement, che in Italia è già stato sperimentato da Inter e Roma e che prevede, oltre alla multa, anche una serie di limitazioni che vanno dalla restrizione della rosa in caso di partecipazione a Champions o Europa League fino, nei casi più estremi, all’esclusione dalla partecipazione alle competizioni europee. La decisione dell’Uefa è attesa prima di Natale e, in caso di semaforo verde, sarà un caso che farà giurisprudenza visto che nessun club ha chiesto e ottenuto il voluntary agreement dopo la sua introduzione, avvenuta due anni fa. Il cauto ottimismo fatto filtrare da via Aldo Rossi si basa non solo sulla fattibilità del piano presentato (rivisto al ribasso dopo le prime stime estive, ritenute troppo ottimistiche), ma anche dal fare benevolo che l’Uefa ha dimostrato verso i top club come PSG e Manchester City.

La speranza è che, alla fine di tutto questo percorso, si possa tornare a parlare solo ed esclusivamente di calcio.