Niente scampagnate a Skopje. Mercato chiuso? Mai dire mai. Prima, però, bisogna vendere. Keita resta una suggestione importante

Niente scampagnate a Skopje. Mercato chiuso? Mai dire mai. Prima, però, bisogna vendere. Keita resta una suggestione importanteMilanNews.it
mercoledì 23 agosto 2017, 00:00Editoriale
di Furio Fedele

Gli esami non finiscono mai quando vuoi, pretendi ed è giusto che tu voglia diventare il primo della classe. O, quanto meno, fra i migliori. Il Milan 2.0 di Montella non può sottovalutarsi e, tanto meno, sottovalutare qualsiasi tipo di avversario. Come ai bei tempi si intravede già un accenno di record (4 vittorie consecutive ufficiali, 12 gol fatti, zero subiti...) con l’opportunità di poter allungare la «striscia» domani sera a Skopje e domenica, sempre sotto la luce dei riflettori a San Siro contro il Cagliari. record, chiama record. Dopo aver valicato quota 100.000 nel doppio turno casalingo di Europa League, Bonucci e i suoi compagni di squadra devono trascinare allo stadio almeno 50.000 tifosi in media fra abbonati e paganti. Anche e soprattutto nelle partite cosidette non di cartello. Per dimostrare che San Siro è tornato un feudo rossonero, praticamente inespugnabile.
   
ROMAGNOLI. Domani sera a Skopje potrebbe celebrarsi anche il debutto stagionale di Alessio Romagnoli che, dopo un’estate decisamente tormentata, potrebbe essere impiegato da Montella almeno per un tempo. Il centrale difensivo rischia di essere, insieme a Suso e Donnarumma, uno dei pochi superstiti del Milan 2016-2017. La sua terza stagione milanista è iniziata con il...freno a mano tirato a causa di un problema meniscale che ha creato non pochi dubbi a Milanello. L’opportunità, o meno, di intervenire chirurgicamente è stata presa con la giusta consapevolezza ma ha comportato anche una lavoro specificio per evitare improvvisi e complicati contrordini. Romagnoli rappresenta uno dei cardini fondamentali di questo Milan. Basti pensare che Montella per poter collaudare ed eventualmente varare la difesa a 3 ha bisogno proprio di Romagnoli a sinistra che completerebbe la linea con Bonucci centrale e Musacchio a destra.
   
SUPERSTITI. La rivoluzione assolutamente imprevedibile e invasiva operata da Fassone e Mirabelli sembra, sulla carta, aver lasciato poco spazio al gruppo dei superstiti.

Molti dei quali domani sera avranno la possibilità di poter ribadire la legittimità delle loro aspirazioni. Il progetto del Nuovo Milan è importante, intrigante, affascinante. Nessuno, arrivato a questo punto, vuole farsi da parte intravedendo la possibilità di conquistare, come minimo, un traguardo concreto e prestigioso come il ritorno in Champions League. Ma in questo Milan c’è il rischio di assistere allo spettacolo addirittura senza avere un posto da seduto. Qualità e quantità sono di primo livello. Il problema è poter soddisfare anche tutti i pretendenti a un posto anche in panchina. Non sarà, ad esempio, facile compilare venerdì di ritorno a Skopje la lista da consegnare all’Uefa per il girone eliminatorio. Ci potrebbero essere delle sorprese perchè il mercato, soprattutto quello estivo, non finisce mai.
   
ORGOGLIO. Montella, come al solito, sarà molto abile a far coesistere vecchi e nuovi, contenti e, se sarà necessario, scontenti. Questo Milan non può e non deve fallire. Ha i mesi contati. Dove tutte le partite sono un banco di prova. Non solo per i giocatori, ma anche per il suo tecnico e i soi staff. Anche il destino della società dipende dai risultati. Ma anche lo stesso Milan, pur essendo immortale, non può più fare passi indietro.