Non è il momento di essere belli, ma concreti. Gigio, esame superato a metà, ma che signore Diego Lopez. Mercoledì servono tre punti per avere continuità
Una bocca d’aria che serviva a tutti: società, giocatori e allenatore. Una vittoria non bella dal punto di vista qualitativo, ma in questo momento al Milan conta poco l’estetica anche perché ora serve fare sostanza per risalire la classifica. Il successo sul Sassuolo, arrivato grazie a due reti nate da due palle da fermo (rigore di Bacca e gol di Luiz Adriano sugli sviluppi di un calcio d’angolo) permettono di affrontare il Chievo tra due giorni con un altro morale. La partita, di per se, ha detto che il Milan, ancora una volta, ha preso gol al primo tiro subito in porta. Una statistica da provare a migliorare anche perché i rossoneri non hanno mai chiuso una partita a reti inviolate, eguagliando così la stagione 1983-84. Ma questa volta, anche se con estrema fatica, è arrivata la vittoria e bisogna ripartire da qui, da questi tre punti fondamentali e dalla voglia che ci hanno messo Bonaventura e Bacca, per citare i due che più si sono distinti, per provare a invertire la rotta. Forse è ancora presto, forse hanno ragione quelli che dicono che dopo quattro mesi non si può ancora parlare di cantiere aperto, ma i lavori da fare erano talmente tanti che è normale che nessun architetto e nessun capocantiere avrebbe potuto ristrutturare completamente un palazzo ridotto in macerie.
Viene da sorridere a leggere i commenti relativi a Gigio Donnarumma e al fatto che abbia preso gol sul suo palo. Il 16enne (!) portiere rossonero, in tutte le circostanze nelle quali è stato chiamato in causa ha dato sicurezza al reparto, dominando tutti i palloni alti e anche le varie imbucate rasoterra. Certo, la punizione di Berardi è sul palo di sua competenza e si va a insaccare proprio dove dovrebbe esserci lui, però la sua prima in assoluto in Serie A non è andata così male come qualche internauta ha voluto sottolineare subito. Mihajlovic, che lo vede tutti i giorni, ha deciso di rischiare lanciandolo dal primo minuto al posto di Diego Lopez che ha voluto precisare quella che è la sua posizione ovvero che rispetta la scelta del tecnico. Questa presa di posizione, da grande signore e professionista, paradossalmente potrebbe togliere pressione a Donnarumma, anche se il dubbio su chi giocherà tra loro due con il Chievo rimane. Tuttavia è stato bello l’abbraccio finale che tutti i compagni hanno riservato a Gigione, segno evidente di come la fiducia nei suoi confronti sia ancora tanta e totale.
Mercoledì, nel turno infrasettimanale, servirà una ulteriore crescita della squadra che dovrà essere un po’ più veloce nella circolazione del pallone e, forse, ci sarà qualche cambiamento, magari sulle fasce difensive dove Antonelli non è parso brillante mentre Abate non è mai arrivato al cross. Calabria e De Sciglio, dunque, sono pronti a sfruttare un’eventuale chance da titolari, così come dovrebbe rivedersi Bertolacci, entrato molto bene contro il Sassuolo. A piccoli passi il Milan cerca di rimettersi sulla strada giusta.

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