"Nulla è impossibile per colui che osa!" - Alessandro Magno, Re di Macedonia

"Nulla è impossibile per colui che osa!" - Alessandro Magno, Re di Macedonia   MilanNews.it
giovedì 24 agosto 2017, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

 Strategico e significativo  l’arrivo , probabilmente sabato, di Li Yonghong, il Presidente del Milan. A meno di una settimana dalla fine del mercato, la sua visita è importante  per pianificare gli ultimi interventi nella campagna rafforzamento, se ritenuti necessari.

Dopo l’acquisto di Kalinic, i dirigenti rossoneri stanno prendendo una meritata pausa di riflessione, dedicandosi all’aspetto del mercato da sempre più complicato. Quello delle cessioni. “Siamo tanti“ rispondono i plenipotenziari milanisti.  Possibile l’addio di Sosa, più difficile quello di Gomez, forse anche Josè Mauri troverà qualche giusto amatore perché il ragazzo ha sempre mostrato personalità e idee chiare nelle sue apparizioni estive.  Molto probabile anche il passaggio ad altra società di Niang. Dove? Lo Spartak Mosca insiste, ma la  sensazione è che, il 30 o 31 agosto, approdi a Torino, sponda granata. “Siamo Tanti“. Certamente l’attacco offre una interessante varietà di soluzione, grazie a giocatori con caratteristiche differenti. Andiamo a esagerare. Andrè Silva ricorda Marco Van Basten, nelle movenze eleganti. Kalinic si ispira a Shevchenko. I  “tagli”, le  verticalizzazioni, le intuizioni in area di Cutrone portano la memoria alle prodezze di Pippo Inzaghi. Per la frenesia dei movimenti, la corsa e lo spirito di sacrificio ,Borini potrebbe essere paragonato a Massaro. Di “Beep Beep” deve imitare anche la lucidità nei sedici metri. Il Milan, poi, dai tempi di Roberto “Luci a San Siro“ Donadoni non vedeva, sulla fascia destra, un giocatore che sapeva coniugare classe e corsa, bellezza e concretezza, pericolosità e ispirazione. Oggi, lì, gioca Suso.  Anche la difesa propone alternative valide a Montella, che può giocare con differenti sistemi di gioco. Il reparto che mi auguro possa venire ulteriormente rafforzato è invece il centrocampo, non tanto nel ruolo di regista, dove  l’allenatore può scegliere tra Biglia, Montolivo, Locatelli e Josè Mauri. Anche a sinistra Bonavenura e Calhanoglu lasciano tranquillo il tecnico, che però non ha in rosa il vice Kessiè, ormai pilastro, trave portante delle azioni rossonere.  Nessuno in gruppo ha le sue qualità di formidabile incontrista, di potente baluardo, di primo frangiflutti. Manca solo questo tassello, il sostituto di “Que Sera, Sera”, per chiudere una campagna acquisti intelligente, rapida, efficace, funzionale, rivoluzionaria. Tanti ora anche i giocatori di personalità rispetto alle ultime annate, una mancanza questa, che veniva indicata dei difetti più palpabili del gruppo. Il match contro i Macedoni dello Shkendija è utile anche per capire il punto di maturità della squadra, che deve imitare gli “Invincibili“ di Fabio Capello. Sempre determinata, sempre concentrata, sempre alla ricerca di nuovi primati, di nuove vittorie. Non importa contro quale avversario, in quale manifestazione, se amichevole o ufficiale. Nella terra di Alessandro Magno, allora, chiudiamo con un suo celebre aforisma, che sembra rispecchiare la voglia di Bonucci e compagni: ”Nulla è impossibile per colui che osa!” Vai, Milan!