Quei piccoli passi da cui ripartire. Con l'Inter largo alla continuità. Hong Kong: oggi il vertice tra Fininvest e i manager di Bee. Primavera: tutti sotto processo
Il pareggio di sabato sera con il Torino, paradossalmente, ha lasciato l’amaro in bocca al Milan. I rossoneri, per 70 minuti, hanno fatto la partita e, meritatamente, avevano anche trovato il gol del vantaggio con Carlos Bacca, in rete al terzo pallone toccato dopo il suo ingresso in campo. Purtroppo, però, il solito problema di concentrazione ha inciso sul risultato finale, con il Toro che ha trovato la rete del pareggio, mettendo così fine, sostanzialmente, alla partita. Mihajlovic, secondo quanto hanno riferito in più occasioni i colleghi a bordo campo, dopo la rete di Baselli ha sottolineato come il blackout si sia ripalesato puntualmente. Difetto di personalità della squadra? Molto probabile, ed è su questo aspetto che il serbo dovrà lavorare a partire da domani. Anche perché mercoledì, seppur in amichevole, c’è un derby da giocare e da onorare al meglio. In questa situazione è ipotizzabile che Mihajlovic dia continuità al 4-3-3, con qualche piccola modifica (Mexes per Alex in difesa, ad esempio). La proiezione, poi, è rivolta alla partita di domenica contro il Sassuolo, che sarà tutt’altro che semplice visto che gli uomini di Eusebio Di Francesco, che nella scorsa stagione vinsero a San Siro segnando l’inizio del tracollo della banda-Inzaghi, anche ieri hanno fatto vedere di essere una squadra vera, vincendo contro la Lazio.
Intanto oggi, in quel di Hong Kong, ci sarà l’incontro tra i manager di Fininvest, quelli di Bee Taechaubol e i rappresentanti delle banche che finanzieranno l’operazione Milan. Nel vertice, ritenuto molto importante dalle parti, si dovrebbe delineare la road map del passaggio di denaro dagli istituti di credito alla società italiana che Bee dovrà creare e da questa ai conti Fininvest. Un summit dal quale, si augurano in Fininvest, si dovrà uscire con un quadro ancor più completo verso il closing di questa operazione che sta andando avanti da mesi, tra rinvii, momenti di esaltazione e problemi di scadenze. La volontà, confermata anche nelle ultime ore, è quella di arrivare il prima possibile alla conclusione del deal, per poter anche programmare il presente oltre che il futuro, con una nuova floridità economica.
Tornando agli aspetti di campo, duole sottolineare come al Milan ci sia un problema Primavera. La squadra di Brocchi, che ha perso anche ieri contro il Chievo, è ben lontana dagli obiettivi che si era prefissata a inizio stagione ed è anche lontana dal potersi definire una squadra. La chimica tra i nuovi arrivati e chi, invece, è già in quello spogliatoio da uno-due anni, ancora non è scoppiata e questo lo si vede in campo, ma anche fuori. Ci sono situazioni tecniche che non soddisfano la proposta di gioco che il settore giovanile rossonero porta avanti da quasi due anni, e questo è un danno soprattutto per i ragazzi, convinti di essere arrivati ad un determinato livello ma, invece, non lo sono. Ieri, dopo Chievo-Milan, c’è stato un duro confronto tra Brocchi e i suoi giocatori, ad ulteriore testimonianza che c’è più di una cosa che non funziona. A Milanello e al Vismara si augurano che la situazione cambi, e anche alla svelta.

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