Senza la forzatura col Napoli chissà …. Mercato: serve anche un centravanti di scorta. Stadio nuovo: chi paga per conto di Suning?

23.12.2021 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Senza la forzatura col Napoli chissà …. Mercato: serve anche un centravanti di scorta. Stadio nuovo: chi paga per conto di Suning?
MilanNews.it

42 punti non è un risultato da buttare via. Uno in meno rispetto a quella cavalcata del girone d’andata del passato campionato. Alla fine Pioli può essere felice e sorridente: ridotti al minimo i danni dovuti al gran numero di assenze e infortuni che a Empoli hanno avuto una plastica conferma specie per l’assenza di Ibra e la mancanza di un attaccante degno di una squadra che ambizione dichiarata ad arrivare nelle prime quattro. Già perché allo scudetto non ci crede Paolo Maldini il quale dice apertamente a Empoli che “la missione è un’altra, dimentichiamo i successi dell’era Berlusconi”. Vincere a Empoli 4 a 2 non è una passeggiata di salute. Adesso quindi è indispensabile procedere ai recuperi e soprattutto ad evitare in futuro un altro periodo di questo tipo. La trovata di Kessiè tre-quartista è la dimostrazione che Pioli ha il cervello fino e quindi è in grado nelle curve di trovare una soluzione per il problema più grande, il gol. Buon Natale amici di Milannews con il Milan che non è ancora morto, fatto fuori. E il risultato di Napoli dimostra che senza quella forzatura regolamentare del gol tolto a Kessiè allo scadere, oggi staremmo parlando di un’altra classifica.

Serve un attaccante di scorta. Non c’era bisogno delle convocazioni (Giroud in campo e Daniele Maldini in panchina) in vista del viaggio a Empoli per cogliere un aspetto che molti di noi hanno segnalato in passato. E cioè: il Milan ha un disperato bisogno di un centravanti di scorta. E nessuno dica che il motivo è l’età di Ibra perché Zlatan ne ha giocate tre di fila e non si può pretendere dal suo fisico che le giochi tutte. Perciò quello che manca all’appello è il contributo di Pellegri, arrivato a Milanello tra mille incertezze e propositi di riscatto ma tradito dal fisico segnato da troppi infortuni. Capisco che a casa Milan abbiano un occhio di riguardo per il procuratore Riso ma qui c’è di mezzo l’esito di una stagione e con tali premesse l’esigenza di un terzo centravanti “affidabile” è indiscutibile. Poi l’area tecnica può decidere che non è così, che la rosa è competitiva e allora se ne assumerà le responsabilità quando a fine campionato tireremo le somme.

Stadio nuovo: ma chi paga? Habemus stadio, verrebbe finalmente da dire dopo mesi e mesi di chiacchiere e bizzarre opposizioni da parte di una piccola consorteria di ottuso fanatismo ambientalista. È stato scelto il progetto chiamato “la Cattedrale” e non da oggi preferito all’altro. Avrà una capienza che si aggira intorno ai 65 mila spettatori, i prezzi -giurano i club- saranno contenuti e dovrebbe vedere la luce entro il 2027 poiché il contratto di Milano-Cortina 2026 prevede la cerimonia inaugurale a San Siro. Da oggi in poi il nodo finalmente diventa un altro e sarebbe il caso che si mettesse fine a un finto buonismo per porre il quesito di fondo e uscire allo scoperto. Lo stadio nuovo sarà ad opera di fondi privati e prevede, complessivamente, un investimento di circa 1,2 miliardi di euro. Benissimo: nessuna città al mondo può rinunciare a un investimento del genere che rilancerà un quartiere della metropoli lombarda. Ma chi garantirà un tale investimento? Alle spalle del Milan c’è Elliott che ha sempre considerato questo capitolo più importante persino di un successo calcistico dei rossoneri: la garanzia è scritta nei documenti finiti sul tavolo del sindaco Sala. Ricordo che lo stesso sindaco, di simpatia neroazzurra, chiese ufficialmente ai dirigenti dell’Inter (in assenza di Zhang che sta in Cina da mesi), di chiarire l’aspetto. Il quesito finale è il seguente: chi paga per conto dell’Inter?