Siamo accerchiati! Sabato 19 ottobre 2013: vorrei il Presidente e 70.000 rossoneri a San Siro

Siamo accerchiati! Sabato 19 ottobre 2013: vorrei il Presidente e 70.000 rossoneri a San SiroMilanNews.it
giovedì 10 ottobre 2013, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Sindrome da accerchiamento? No, accerchiamento proprio. Accerchiati dal destino che ha già colpito mezzarosa. Accerchiati dal...carattere esagerato di qualche rossonero. Accerchiati da qualche sfortuna arbitrale. Accerchiati dalle sanzioni che portano ulteriori problemi alla già travagliata stagione milanista, colpendo la passione pur adi tanti tifosi, che amano trascorrere due ore con i loro Ragazzi. La società non ha intenzione di mollare né di arrendersi ad una sentenza pesante e ingiusta. Soprattutto dopo le voci, circa la presenza degli ispettori federali proprio nel settore riservato ai fans del Milan. Voglia di colpire assolutamente il club di Silvio Berlusconi? Spero proprio di no, anche se, negli sms e nella email di protesta, questo sospetto continua ad albergare. Come uscire da questa situazione che ricorda le carovane, poste in cerchio, mentre gli indiani urlanti cercano di catturare donne e bambini? Stando più vicino al Milan, come sempre nelle situazioni più delicate della sua storia. Io mi auguro che alla fine prevalga il buonsenso, cancellando la incredibile sanzione che chiude San Siro. Appena saputa la bella notizia, lasciatemi immaginare che il Presidente esclami poche parole: "Sabato sarò allo stadio. Desidero rivolgere un appello a tutti i tifosi rossoneri che lo hanno riempito nelle magiche notti, quando Rivera, Sormani, Prati conquistavano il mondo. Quando la Stella sembrava sempre una luce vicina, ma poi brillava troppo lontana. Quando la vittoria contro il Catanzaro rappresentava una sofferta salvezza raggiunta a fatica. In quegli anni, che hanno visto un Milan trascinante, divertente, spettacolare, pur in Serie B. Nelle indimenticabili notti del mio Mundialito 83.

Avvolti dalla atmosfera magica di quelle sfide europee contro Auxerre e Lokomotiv Lipsia. Sventolando le mille bandiere in uno stadio colorato di rossonero per la vittoria del Mio primo Scudetto. Storditi dal boato che ha accompagnato il gol di Carlo Ancelotti, la prima rete di un memorabile 5-0 sul Real Madrid. Sotto il sole di Shevchenko ed Inzaghi, sotto le stelle e la pioggia delle reti di Kakà e Seedorf. Oggi è rimasto solo Ricardo dei tanti Campioni di qualche anno fa, ma mi auguro che, insieme a lui, sia rimasto l'amore infinito per questa squadra, per il nostro caro e vecchio Milan, oggi troppo spesso dileggiato senza rispetto e riconoscenza. La passione, la passione, anche se solo per una notte, deve tornare la passione che ha accompagnato i trionfi di questo secolo. Per urilare il nostro "Forza Milan!" dobbiamo essere tutti a San Siro. Tutti! Chi ha smesso di venire allo stadio, per stanchezza, per mancanza di entusiasmo, per questioni di comodità, per disamore, perché non si diverte più. Milan-Udinese deve rappresentare l'occasione per rivedere vecchi amici che si erano persi, per ritrovarsi, nella casa dove abbiamo passato, e mi auguro passeremo, anni meravigliosi. Milan-Udinese deve diventare la partita simbolo dell'orgoglio rossonero, che non può essere scalfito da una posizione difficile di classifica o da un gioco oggi magari non entusiasmante. Sabato 19 ottobre tutto questo non deve contare nulla. Sabato 19 ottobre conta solo il Milan come maglia, come tradizione, come amore. Un compagno di anni, in ogni caso meravigliosi, formidabili, indimenticabili!". Così vorrei parlasse il Nostro Presidente, così lo vorrei vedere entrare per primo a San Siro, seguito da settantamila innamorati del Milan. Sabato 19 ottobre 2013.