Svolta o agonia: il realismo di Mihajlovic. Milan: mercato in entrata bloccato
Si è chiusa la porta del vecchio anno e si è aperta quella del 2016, di fronte Sinisa Mihajlovic ha il classico bivio: svolta o agonia. Non bisogna sbagliare la scelta perché intraprendere l'una al posto dell’altra strada potrebbe compromettere l'intera stagione e il futuro del tecnico stesso. Il trittico Bologna, Roma e Carpi in Coppa Italia saranno fondamentali per il cammino del Milan in questa stagione. Ma in maniera più generale è tutto il mese di gennaio ad essere risolutivo per i rossoneri, perché sia sul campo che sul mercato, si giocheranno tante partite decisive. Il tecnico sa bene che iniziare col piede giusto può fare la differenza, e oggi contro il Bologna arriva la prima prova dell’anno. La formazione è la stessa che ha battuto il Frosinone prima di Natale, con il cambio forzato in difesa per via della squalifica di Romagnoli, al suo posto ci sarà Mexes. Mihajlovic sceglie la via della continuità, pur avendo il primo rinforzo in rosa. Boateng infatti è stato convocati ma inizierà dalla panchina. Il tecnico ha rimarcato che effettuare la preparazione invernale a Milanello è stata la scelta migliore, e oggi si vedranno i frutti a San Siro. Il countdown è scaduto, ora servono i punti per restare aggrappati al gruppone delle prime 6-7 squadre in classifica.
Proprio ieri è tornato Adriano Galliani dal Brasile dopo un paio di settimane di ferie. L’ad si è recato immediatamente a Milanello per avere un confronto diretto con l’allenatore e il ds Rocco Maiorino, si è discusso di mercato e delle prossime mosse da effettuare. Galliani ha aggiornato il tecnico sullo stato dei lavori, sulle partenze e sui possibili obiettivi. Naturalmente le entrate sono subordinate alle uscite, per questo sarà necessario sfoltire la rosa con gli addii di Nocerino e Cerci (più El Shaarawy) prima di fare altri ragionamenti.
In realtà in questi giorni stanno circolando tanti nomi, ma nessuna trattativa è entrata ancora nel vivo. Sono soltanto ragionamenti, accostamenti alla lontana, ipotesi di lavoro, poco da concretizzare. Il profilo ideale è quello di un centrocampista che possa giocare sia in mezzo che a destra, un elemento di qualità. Il problema principale è relativo al budget a disposizione, Galliani ha le mani legate e qualsiasi operazione in entrata può essere effettuata dopo la cessioni, per questo il compito primario è vendere Cerci e Nocerino, magari anche De Jong e Diego Lopez. In questo momento è un mercato in entrata abbastanza bloccato, inutile buttare nel calderone nomi a caso per scaldare la piazza (o illuderla, dipende dai punti di vista). Il Milan pensa prima a vendere.
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