Trattativa Berlusconi-Bee, ecco chi inizia ad avere più fretta per il closing. Mercato di gennaio: il gioco dei vasi comunicanti e un sogno che porta a Roma. Balo is back, finally
In tanti, nel corso delle ultime settimane, si sono chiesti a che punto è arrivata la trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol per la cessione del 48% delle quote del Milan. Dopo settimane e mesi di rincorse, annunci e rinvii, ad oggi le contrattazioni sono in una fisiologica e concordata fase di stand by. I lavori degli advisor riprenderanno a partire dal prossimo 7 gennaio e dovranno cercare di accorciare i tempi del closing. Già, il tempo. Chi ha più fretta tra Berlusconi e Bee di chiudere l’affare? Il broker thailandese, dal canto suo, non vuole perderci la faccia dopo essere stato messo più volte alla berlina, e vuole prendersi il tempo necessario a fare tutto per bene. Berlusconi e Fininvest, invece, vorrebbero – in cuor loro – che i tempi venissero ridotti in modo tale da poter iniziare a strutturare la plusvalenza per il prossimo bilancio. Il top per la holding di via Paleocapa, a livello economico-finanziario, sarebbe stato chiudere nel 2015 per poter presentare agli azionisti una maxi plusvalenza che, adesso, potrebbe prendere corpo nel 2016. Quello che trapela a denti strettissimi è che la partita vera si giochi non tanto sull’aspetto economico dell’operazione (che ha comunque un ruolo centrale nella vicenda) quanto nelle percentuali in ballo. Staremo a vedere come evolverà questa situazione alquanto intricata. Berlusconi sa bene che se la squadra non dovesse centrare l'Europa, perderebbe di valore ed è anche per questo motivo che vorrebbe trovare una felice conclusione a giochi ancora aperti piuttosto che in una situazione già irrimediabilmente delineata come un verdetto di fine stagione.
Gennaio è alle porte, si respira aria di calciomercato, ma il diktat societario è stato piuttosto chiaro: in assenza di ulteriori sforzi da parte della proprietà – che ha esaurito il bonus stagionale in estate – Galliani dovrà mettersi al tavolo nel tentativo di far combaciare esigenze tecniche con quelle di bilancio. Certo è che ci sarà una sforbiciata alla rosa e verranno messi alla porta di Milanello tutti quei giocatori che vanno a scadenza di contratto nel 2016 e che, ad oggi, non fanno parte del progetto tecnico di Mihajlovic. In ordine sparso possono lasciare il Milan i vari Zapata, Mexes, Nocerino e forse anche José Mauri. L’obiettivo che Galliani cercherà di portare a casa è quello legato ad un esterno offensivo che agisca sulla fascia destra e, in seconda battuta, un centrocampista centrale. Il grande sogno si chiama Antonio Candreva, ma la bottega lotitiana è spesso cara anche per i grandi club. A meno che la situazione relativa ad El Shaarawy non si tramuti in uno sbocco impensabile a livello di mercato solamente qualche mese fa. La nostra sensazione è che Stephan, alla fine, possa rimanere nel Principato, ma non ci stupiremmo se lo vedessimo tornare in Serie A, ma non con la 92 rossonera sulle spalle.
Mihajlovic, però, dovrà accontentarsi del solo Boateng alla ripresa del campionato mentre oggi, a Milanello, potrà riavere in gruppo Mario Balotelli così come Diego Lopez, sul quale c’è il forte interesse del Liverpool e chissà che proprio Super Mario non abbia parlato con il portiere spagnolo dell’ambiente che si vive sulla sponda rossa del Merseyside.
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