Tre partite per saperne di più sul Milan di Seedorf. L'olandese conferma le sue qualità, riportando Kakà all'eccellenza

Tre partite per saperne di più sul Milan di Seedorf. L'olandese conferma le sue qualità, riportando Kakà all'eccellenzaMilanNews.it
giovedì 27 febbraio 2014, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

La filosofia si concilia con i numeri. Il massimo per Clarence Seedorf, che sta confermando da allenatore le sue qualità di giocatore. Intelligente, coraggioso, esperto, innovatore, saggio, duttile, pragmatico, pignolo e sognatore. Doti che emergono, giorno per giorno, innanzitutto nel suo lavoro a Milanello. Gli allenamenti sono sempre diversificati, la sua esperienza di giocatore è utilissima nel preparare sedute, che non diventino una noiosa abitudine. Non esita a soffermarsi sui minimi dettagli, parlando, spiegando, convincendo. I Ragazzi hanno capito che tutti possono avere una chanche di diventare titolari. Nessuno è lasciato per strada. Si diceva, per esempio, che Constant non avrebbe più visto il campo, quasi una punizione per non avere accettato il trasferimento a Napoli. Parole, parole. Seedorf ha una eccezionale dirittura morale. Lo ha preso in considerazione, quando era necessario, ed il francese ha mostrato tutta la sua professionalità, rispondendo bene alle esigenze della squadra. Lui, come Saponara, come Zaccardo, come Amelia. Non meno innovatore durante le partite. Prima guardava, studiava, osservava, cercava di capire e di intuire. Ora distribuisce consigli, vuole spesso accanto a sé i giocatori, per correggere le posizioni in campo o modificare qualche particolare nell’assetto della squadra. Contro la Sampdoria, si è dimostrato saggio e attento, quando ha intuito che, vista la difficile situazione ambientale, sarebbe stato meglio sostituire gli ammoniti Muntari e Costant, per evitare possibili complicazioni nel finale di partita, una partita che ha visto finalmente in campo il vero Milan.

Una squadra che finalmente non si è fatta raggiungere, dopo essere passata in vantaggio. Era accaduto ben sette volte in questa stagione. Autorevole, attento, concentrato, unito, solido, un gruppo ben motivato che ha concesso poco agli avversari. Insomma un match che ha confermato come i seedorfiani abbiano preso la strada giusta. Senza buche? Mah, lo vedremo nei prossime tre incontri. Juventus, Udinese e Atletico Madrid diranno se i numeri che stanno diventando interessanti, come i punti nel girone di ritorno, e i gol subiti, si trasformeranno in cifre formidabili. Il Milan arriva bene alla supersfida di domenica, quanto ad autostima e fiducia ritrovata. Il tecnico olandese potrebbe riproporre Poli accanto a Taarabt e Kaka. Sul brasiliano, dobbiamo aprire una parentesi. Appena Seedorf ha cambiato qualche interprete, senza comunque modificare la filosofia, ha permesso a Kaka di limitare il suo raggio di azione, permettendogli di tornare a eccellenti livelli di gioco, penalizzati, fin qui, dalla sua generosità, dalla voglia di aiutare i compagni e di accontentare il tecnico. Contro gli spagnoli, si è dimostrato il più pericoloso, il più continuo. Il più pronto ad entrare in area, nei varchi aperti da Balotelli. E’ inutile insistere. Seedorf non lo vuole arretrare nei tre dietro la punta, anche se questo sarebbe il desiderio di molti tifosi del Milan, che vedrebbero bene dunque Pazzini e Balo the Rapper insieme dal primo minuto. Per ora l’allenatore rossonero respinge la tentazione ma, conoscendolo, non escludiamo di vedere la strana coppia presto in campo negli undici di partenza. Juventus, Udinese, Atletico, e poi ne sapremo di più del nuovo, anzi vecchio Milan di Clarence Seedorf.