Un tracollo ingiustificabile. I numeri dicono sempre la verità: ecco tutti i dati del momento nero del Milan. E riemergono i problemi della rosa sottolineati in estate
E’ difficile riuscire ad analizzare con razionalità la sconfitta patita dal Milan contro il Napoli. Un tracollo verticale, quello della squadra di Sinisa Mihajlovic, che non è giustificabile e che ha cancellato, definitivamente, quanto di buono si era visto in estate. Il Milan è stato spazzato via da un Napoli costruito negli anni con giocatori di qualità, soprattutto in mezzo al campo, e completato dal lavoro estivo di Sarri che ha saputo dare una dimensione da grande alla sua squadra. Mihajlovic, invece, partiva da una situazione più complessa, ha raccolto una squadra depauperata negli anni della sua mentalità vincente e dei suoi fondamenti basilari. Ha provato a metterci del suo, a trasmettere cattiveria e determinazione, ma tutto questo si è sciolto come neve al sole. Se la sconfitta di Genova di settimana scorsa sembrava poter essere rimediabile, le quattro sberle rimediate ieri sera dal Napoli sono stati una combinazione devastante che ha mandato al tappeto un gruppo che ha troppa paura e troppe difficoltà ancora da smaltire e che senza il giusto concentrato di qualità e personalità negli uomini cardine, difficilmente verranno superate.
I numeri non mentono mai, come dice Mihajlovic, e raccontano quella che è la verità dei fatti. Nelle prime sette giornate, il Milan ha collezionato 4 sconfitte e 3 vittorie, con 3 ko su 4 che sono arrivati in scontri diretti contro Fiorentina, Inter e Napoli. La difesa è un colabrodo: sono 13 le reti incassate, 7 delle quali in casa. 0 sono i gol realizzati dal Milan nel corso delle quattro sconfitte così come sono 0 le volte che la squadra rossonera è riuscita a ribaltare una situazione di svantaggio. Con i soli 8 gol segnati, il Milan ha una media di reti per partita pari a 1.1 e si colloca all’undicesimo posto di questa speciale graduatoria. Preoccupante anche la situazione relativa ai tiri effettuati: sono solo 57, con appena 25 conclusioni nello specchio della porta. Peggio della squadra di Mihajlovic hanno fatto solo Fiorentina (che però ha una media realizzativa molto più elevata, come testimonia la sua prima posizione in classifica), Verona e Bologna. Infine, secondo quanto riferiscono i dati della Lega di Serie A, il Milan è la squadra che corre di meno – in assoluto – di tutto il campionato con appena 606,21 chilometri percorsi, e anche ieri si è visto che la squadra non va.
Se questa è la base, allora meglio fermarsi e cercare di rifare le fondamenta, perché dopo 90 milioni di euro spesi, questi non possono essere i risultati. Che la rosa fosse incompleta, che mancasse ancora qualcosa in mezzo al campo era chiaro ed evidente così come è lecito pensare che questo Milan non può essere esportato all’estero pensando di poter fare profitti. Nemmeno mister Bee, quando chiuderà la trattativa per il 48%, potrà giustificare risultati simili a potenziali investitori. Dopo la sosta serve trovare una squadra nuova, altrimenti si vedrà un film già visto lo scorso anno e che nessuno avrebbe voluto rispolverare.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

