ESCLUSIVA MN - Bianchessi: "Auguro a Gigio di fare la storia del Milan. Vi racconto il blitz per portarlo in rossonero. Relazione decisiva di Gigi Romano"

25.02.2019 14:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: intervista di Pietro Mazzara
ESCLUSIVA MN - Bianchessi: "Auguro a Gigio di fare la storia del Milan. Vi racconto il blitz per portarlo in rossonero. Relazione decisiva di Gigi Romano"

Nel giorno del 20esimo compleanno di Gianluigi Donnarumma, la redazione di Milannews.it ha intervistato in esclusiva Mauro Bianchessi, ex responsabile dello scouting Under 14 rossonero che ha portato Gigio al Milan e attuale responsabile del settore giovanile della Lazio. Ecco le sue parole: 

Sig. Bianchessi, oggi Gigio Donnarumma fa 20 anni. In primis gli facciamo gli auguri?
"C'è grande affetto tra noi che va oltre il calcio e dal profondo del cuore gli auguro di fare la storia del Milan".

Maggio 2013, lei convince Galliani a prenderlo. Ci racconta quel blitz?
"Tutti ne parlavano di Gigio e attorno alla famiglia c'era un esercito di società e di procuratori che se lo contendevano ed era impossibile muoversi. A me lo segnalò Gigi Romano, con una relazione dettagliatissima. A febbraio decisi di comunicare al papà che il ragazzo non ci interessava in modo che tutti sapessero che il Milan si era ritirato, ma in realtà monitoravo costantemente la situazione. A maggio restò solo una società su di lui, cioè l'Inter, che stava per far firmare il ragazzo e dopo essermi fatto autorizzare da Galliani, 24 ore prima della firma con l'Inter, a fari spenti uscii allo scoperto e chiudemmo in via Turati con la famiglia alla presenza di Galliani grazie anche alla volontà di Gigio di vestire la maglia del Milan.  Rischiai molto con questa strategia ma è andata bene".

Il 25 ottobre 2015, Gigio esordisce in Serie A con la maglia del Milan. Lei quando lo venne a sapere?
"Mi chiamò Galliani e mi disse che Mihajlovic lo avrebbe fatto esordire il giorno dopo. Fu un'emozione incredibile".

In questa stagione è tornato a livelli spaventosi e domani c’è Lazio-Milan. Lo teme?
"Domani se riesco passerò a salutarlo, così come saluterò tutti gli altri miei giocatori (Cutrone, Calabria, Conti e ​Caldara). Se lo temo? Stiamo parlando di un campione, non di un giocatore normale".

Ci racconta un aneddoto che la lega a Gigio?
"A giugno 2013, dopo l'accordo con la famiglia, gli portai a casa sua la maglia del Milan con il suo nome.  Quando gli porsi la maglia mi guardò e ci abbracciammo a lungo. Aveva gli occhi lucidi e sinceramente anche io. Da quel gesto è iniziata la storia di Gigio al Milan".