ESCLUSIVA MN - Bocci: "Saelemaekers diventerà un terzino da top club. Rigori? Forse Ibra ne lascerà uno a Kessie..."

09.11.2020 18:00 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA MN - Bocci: "Saelemaekers diventerà un terzino da top club. Rigori? Forse Ibra ne lascerà uno a Kessie..."

La redazione di MilanNews.it ha contattato Alessandra Bocci per discutere della pirotecnica partita pareggiata dal Milan contro il Verona. Con la firma della Gazzetta dello Sport abbiamo parlato della gara di San Siro, delle gerarchie sui rigori in casa rossonera, del problema delle palle inattive della squadra di Pioli, ma anche di alcuni singoli come Calhanoglu e Saelemaekers.

Milan-Verona 2-2: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per i rossoneri?
"Certamente mezzo pieno. La squadra arrivava da una serie positiva molto lunga. Prima o poi, quando le serie son così lunghe, il passo falso lo si commette. L'impressione è che il Milan abbia perso con il Lille la partita che contava meno o quella a cui pensavano di poter porre rimedio successivamente, mentre in questo momento l'obiettivo primario è il campionato, anche se non poter vincere lo Scudetto. Per il club è importante tornare dopo tanti anni in Champions, poi che il Milan possa fare di più in un campionato senza padrone è possibile. I rossoneri hanno dovuto affrontare una partita contro una squadra che corre bene. Rimontare da 0-2 è certamente un segnale che regala ottimismo".

Ibra nel post partita ha dichiarato di voler lasciare il prossimo rigore a Kessie: lei crede alle parole dello svedese?
"Nella maturità sta diventando un intrattenitore, sta diventando molto simpatico davanti alle telecamere. Si vede che si sta divertendo in questo Milan, in cui lui riveste la figura di totem, di saggio. Si trova molto a suo agio. Fa tante battute, così come ha fatto settimana scorsa sul rinnovo di contratto. Tornando alla domanda, secondo me a Kessie ne lascerà tirare al massimo uno (ride, ndr). Kessie è bravo dal dischetto, ma non solo. Vorrei spendere una parola per lui".

Prego.
"E' sempre stato considerato un giocatore unicamente muscolare. Ora sta veramente cambiando pelle con Pioli, sta diventando sempre più determinante, leader. Non è un calciatore che va solamente a sradicare i palloni, ma fa anche tante altre cose in campo. Direi che questa è una delle chiavi dei tanti mesi buoni del Milan".

Dei 7 gol subiti in campionato dal Milan, ben 4 arrivano da palla inattiva: è una questione di concentrazione?
"Può essere. Però ricordo che anche in passato, già dai tempi di Ancelotti, ricordo che questo continuo dibattito sulle palle inattive già c'era. Ricordo pesino che venne cambiato il modo di marcare, da zona a uomo, ma i gol li prendeva lo stesso il Milan. Non ne ho idea, è una questione che si trascina da 15 anni il Diavolo. Forse è l'ultimo indovinello che Pioli deve risolvere per portare il Milan in una posizione stabile di alta classifica. Non penso che il Milan sia lì per caso, anche se alcune situazioni lo hanno avvantaggiato".

Ad esempio?
"Continuo a sostenerlo e lo dicono in tanti, anche se Pioli non vuole sentirne parlare. Aver potuto giocare nei primi mesi post lockdown a porte chiuse, ha facilitato la creazione di una struttura. Il pubblico milanista è modo caldo, ma magari qualche giovane avrebbe pagato di più la pressione. Adesso, magari, nel Milan sta incidendo meno il fatto di disputare partite senza pubblico. Poi ribadisco, è fondamentale la presenza di Ibrahimovic. E' una specie di calamita di tutte le pressioni della squadra. E' un catalizzatore di energie, poi si può amare o odiare. Mi sembra che abbia anche molto smussato gli angoli rispetto a 10 anni fa nei confronti dei compagni. Qualche giocatore del Milan ha dimostrato stanchezza nelle ultime partite. La sosta arriverebbe a pennello se non fosse che in tanti saranno via con le nazionali".

Uno dei giocatori che sarà via è Calhanoglu: può essere che, oltre alla questione fisica, il turco possa essere distratto anche dalla trattativa per il rinnovo di contratto in scadenza?
"Non sono molto dentro alle questioni di mercato. Credo, però, che un giocatore che aveva acquistato il ruolo di vice-Ibra a livello tecnico e di leadership, non penso possa lasciarsi influenzare a novembre da questo. Secondo me il problema di Calhanoglu è che sia stanco. Ha giocato tanto e ha dovuto rivestire tanti ruoli, compreso il collante della squadra e adesso è tornato in una zona grigia. Però io credo che quando recuperà le energie potrà tornare a rendere come prima. Pioli ha trovato questo assetto con questi tre dietro a Ibra. Molti sottovalutano Saelemaekers, che sta facendo dei grandi progressi. Io continuo a pensare che in futuro potrà essere un terzino di spinta da grande squadra, quando crescerà in fase difensiva. Però per il momento, visto che è molto duttile, gioca come esterno destro davanti. E' uno di quei giocatori che ha fatto i passi più grandi nel Milan di Pioli. La personalità, inoltre, non gli manca. Alla prima presenza a San Siro, pur non trovando la porta, ha provato . Prendendo Saelemaekerso credo che Maldini e Massara abbiano fatto un buon acquisto".