ESCLUSIVA MN - De Grandis: “Maldini uomo libero, la società dovrà essere chiara. Cinesi? L’affare si farà, non butteranno 100 milioni”
La redazione di MilanNews.it ha contattato il giornalista SkySport, Stefano De Grandis, per commentare le ultime in casa rossonera.
Stefano come vedi il Milan in questo periodo di transizione molto delicato?
“E’ un momento non semplicissimo per il Milan perché il tifoso è sempre stato viziato, abituato a vedere calcio spettacolo, a vincere in Italia e soprattutto in Europa. Negli ultimi anni sia per una questione di bilancio sia per gli impegni di Berlusconi è stato un Milan un po’ in ribasso; però comunque sia adesso nasce un nuovo progetto e quando questo accade non si può pensare di vincere subito. Anche qui il tifoso del Milan è abituato bene, quando arrivò Berlusconi spese sul mercato tanti miliardi e nacque immediatamente una squadra vincente, anche con la scelta Sacchi.”
Non pensi che possa accadere lo stesso con la cordata cinese?
“Adesso probabilmente è diverso, si dovrà attendere di più. I cinesi che arrivano lo fanno per business, a differenza di Berlusconi, che quando arrivò la sua intenzione non era quella di arricchirsi ma quella di cercare visibilità e vittorie, riuscendoci. I cinesi dobbiamo vedere… ma di sicuro c’è una base, quella dei giovani, che sicuramente è molto interessante.”
Sulla Gazzetta dello Sport c’è stata un’inchiesta sul compratore cinese Li sul fatto che non ci fossero grossi riscontri in Cina, sulla potenza economica di questo personaggio. Che idea ti sei fatto di questa cordata?
“Io penso che con il fatto che i cinesi abbiano versato i 100 milioni di caparra, non credo che li vogliano buttare. Ritengo che, in linea di massima, da parte loro ci sia un reale interesse e sono sicuro che questo affare si farà. I tempi lunghi sicuramente non aiutano ma per logica devo per forza credere che questa trattativa andrà in porto.”
Nonostante questo periodo di transizione, ricco di mille punti interrogativi, per i rossoneri 13 punti e, momentaneamente, un 3° posto. Come ti è sembrato questo avvio? Dove può arrivare il Milan?
“E’ stato un avvio senza dubbio positivo, forse anche contro pronostico. Per quanto riguarda dove possa arrivare questo Milan dico sicuramente in Europa League, non credo in Champions. Sognare si può, però se devo fare un pronostico vedo Juve, Napoli e Roma davanti, poi subito dopo Inter e Milan che magari potrebbero inserirsi.”
Mihailovic disse che nel caso lui avesse fallito, il Milan avrebbe potuto salvarsi solo con un esorcista. Pensi che Montella sia l’esorcista del Milan?
“L’allenatore ha un’idea di gioco e si sta vedendo, questo sicuramente è una cosa buona per la squadra. Ha fatto molto bene con la Fiorentina, che giocava un bel calcio con giocatori buoni ma non fenomeni, quindi si può sicuramente essere ottimisti. Sta cercando di dare a questa squadra una filosofia, la voglia di giocare a calcio in un certo modo, occupazione degli spazi e possesso palla sono le parole chiave. La prova col Sassuolo ha dimostrato che questa squadra ha carattere e forza di rimontare, cosa che al Milan non si vedeva da tanto.”
Ormai il Milan ha da tempo avviato una politica di giovani italiani e in questo periodo sta raccogliendo i primi frutti. Cosa ne pensi di questa strategia?
“E’ una politica molto importante che dovrebbero fare molte squadre. Sicuramente necessita tempo e pazienza ma in futuro il Milan si troverà una base molto importante.”
Locatelli, uomo o, meglio, ragazzo della settimana. Primo gol in Serie A e che gol direi… Come vede questo ragazzo? Sicuramente in queste settimane sentirà pronunciare spesso il suo nome, quanto è difficile per un ragazzo di 18 anni cercare di non farsi troppo influenzare dai media?
“E’ stato davvero molto bravo. Si sta imponendo in un ruolo davvero complicato, un po’ perché Montolivo sta attraversando un momento difficile e un po’ perché comunque Locatelli sembra avere molto talento. Trovo giusto l’accostamento del suo gol a quello di Ambrosini di un Milan-Samp 3 – 2. Ero allo stadio a bordo campo e mi ricordo il bellissimo gol e, soprattutto, l’importanza che ebbe in quella stagione. Per quanto riguarda la posizione lo vedo bene da interno, ma penso che abbia i numeri per giocare in un ruolo delicato come quello davanti alla difesa. E’ un ragazzo molto tranquillo, se riuscirà a tenere i piedi per terra sono sicuro che si toglierà belle soddisfazioni”
Capitolo bandiera rossonera. Nelle ultime ore si è fatta sempre più calda la pista che porta a Paolo Maldini. Cosa ne pensi? È l’uomo giusto che mette d’accordo tutti? Può aiutare a far tornare grande il Milan?
“Penso che Maldini sia un uomo libero, che non accetta compromessi e che ha sempre dimostrato di non aver bisogno di visibilità, quindi se la nuova proprietà lo vuole deve metterlo nella condizione di fare e di mostrare quello che lui conosce. Non può fare solo la figura d’immagine, perché non l’accetterebbe. Dovranno essere molto chiari con lui per quanto riguarda il suo incarico. Nel caso le idee coincidessero vedo molto bene Maldini in società.”
Per concludere. Nel caso vada a buon fine il closing, come tutti ci auguriamo, a gennaio tutti si aspettano rinforzi sul mercato. Secondo te quali sono le priorità del mercato invernale? Cosa serve al Milan?
“Più di tutti serve un uomo di grande spessore in mezzo al campo. Uno che riesca a prendere in mano il gioco, che sappia costruire, un nome importante in mezzo. Il Milan in avanti ha comunque Bacca, che può non piacere a tutti ma segna e ha uno spessore internazionale. Ecco, al Milan serve lo stesso a centrocampo.Un nome che si è fatto alla fine dello scorso mercato è quello di Fabregas, sarebbe forse la giusta causa per i rossoneri. Uno che mi piace molto e farà, secondo me, molto bene è Mati, è un pupillo di Montella che a Firenze faceva spesso giocare.”

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