ESCLUSIVA MN - Ex arbitro Marelli: "Rigore su Suso? Netto, si deve intervenire sul protocollo VAR. Grave il rosso non dato a Pellegrini"

04.02.2019 18:30 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
ESCLUSIVA MN - Ex arbitro Marelli: "Rigore su Suso? Netto, si deve intervenire sul protocollo VAR. Grave il rosso non dato a Pellegrini"

Roma-Milan è terminata da diverse ore, ma le polemiche sull'arbitraggio di Maresca non accennano a placarsi. Anzi. I rossoneri recriminano per un contatto in area ai danni di Suso e per la mancata espulsione di Pellegrini. Per cercare di fare chiarezza, anche su alcuni aspetti riguardo all'applicazione del protocollo VAR, la redazione di MilanNews.it ha contattato l'ex fischietto Luca Marelli.

Partiamo dall'episodio del contatto Kolarov-Suso: il Milan reclama un calcio di rigore.
"Maresca aveva campo libero davanti a sè, non aveva alcun ingombro da parte dei giocatori ed era in posizione perfetta. Si tratta di un errore di valutazione e, purtroppo capitano. E' il motivo, per cui, è ormai diventato fondamentale intervenire sul protocollo VAR. Per quanto riguarda questo aspetto, la definizione migliore, secondo me, è la seguente: il VAR non dev'essere al servizio del gioco, ma al servizio del regolamento. Non bisogna pensare al VAR come qualcosa che deve intervenire il meno possibile nel gioco, ma come uno strumento che porti alla decisione corretta secondo il regolamento. Chi sostiene che l'episodio possa essere derubricato a normale contrasto di gioco, non so che regolamento prenda in considerazione, perchè mi risulta difficile immaginare un rigore più netto di questo".

Come si spiega, da ex arbitro, la svista da parte di Maresca?
"Purtroppo è capitato anche a me di giudicare episodi che sembravano chiarissimi in campo e poi dopo, rivisti alla tv, ci si domanda: 'Ma che hai visto?'. Anche con la miglior prospettiva possibile può capitare che la valutazione sia erronea. Certo, in questo caso mi risulta complesso capire il perchè, dato che il contrasto è stato piuttosto lungo, rispetto ai consueti contatti che avvengono in area di rigore".

Per quale motivo Calvarese, che era al VAR, non ha consigliato di andare a rivedere l'episodio a Maresca?
"E' difficile consigliare di andare davanti al monitor per rivalutare una circostanza che Maresca ha visto perfettamente. Io non giustifico Calvarese, però lo capisco, sulla base di quello che è il protocollo VAR attuale. Il contatto è stato considerato entro i limiti della valutazione soggettiva. Questo a me non piace e, infatti, secondo, me il protocollo verrà modificato già a marzo. Ormai la VAR è internazionale, non è più utilizzata solamente in alcune nazioni e verrà adottata anche in Champions League a partire dagli ottavi di finale".

Il possibile fuorigioco di Suso sul colpo di testa di Kessie potrebbe essere stato il reale motivo della mancata assegnazione del rigore?
"Il fuorigioco non c'entra assolutamente nulla. Facciamo una semplice valutazione temporale. Tra il momento in cui viene ammonito Paquetà per proteste a quando si riprende il gioco passano circa 30 secondi, in cui viene certamente rivisto l'episodio. L'hanno ritenuto sostenibile, cioè non hanno evidenziato un chiaro errore per cui segnalare a Maresca di andarlo a rivedere, ma il fuorigioco non è rientrato minimamente in questa valutazione e vi spiego perchè. Se c'è fuorigioco di Suso è di qualche centimetro. Tutti noi abbiamo ormai ampia esperienza che per controllare questo tipo di fuorigioco serva controllare la prospettiva e la proiezione dei corpi a terra. Ci vogliono 3-4 minuti, non certamente i 30 secondi che sono serviti per far ripartire il gioco".

L'espulsione per doppia ammonizione di Pellegrini è evidente che fosse sacrosanta. Maresca espelle Bakayoko per un fallo analogo a Bologna. Com'è possibile che lo stesso arbitro in due partite diverse abbia usato due metri di giudizio diametralmente opposti?
"Partendo dal presupposto che l'espulsione di Bakayoko a Bologna è stata corretta, il problema è ieri. Non c'è nemmeno una questione di interpretazione di metro di giudizio o asticella, come si dice in gergo. Semplicemente questo è un errore grave, perchè l'ammonizione è automatica dopo aver fischiato il fallo. Può essere o per 'SPA' (un'azione potenzialmente pericolosa), perchè davanti a sè Suso ha buono spazio vicino all'area con Castillejo che era libero sul lato, o per comportamento antisportivo, perchè non c'è contesa del pallone. La mancata espulsione di Pellegrini, perciò, è l'errore più grave di Maresca di ieri sera".