Guidi (Gazzetta dello Sport): “Rinnovo Maignan? Il mood è cambiato, sono sorpreso”
Vigilia di Milan-Genoa, ma è sempre calciomercato. Con Marco Guidi, noto giornalista de La Gazzetta dello Sport, la redazione di MilanNews.it ha parlato di tutti i temi caldi in casa Milan: anche del possibile rinnovo di Mike Maignan.
Allegri oggi ci ha tenuto a precisare in conferenza che il Genoa, da quando c’è De Rossi, ha sempre segnato.
“In realtà si è perso Genoa-Atalanta 0-1, però il mister ogni tanto lo fa anche di proposito (ride, ndr). Ha segnato quasi sempre tranne che in quella partita, dove tra l’altro il Genoa era rimasto in 10 dopo tre minuti per espulsione di Leali e ha avuto comunque l’occasione per segnare. Mi sembra un avversario insidioso. Arriva da un pareggio col Pisa e la brutta sconfitta con la Roma, ma è una squadra che con De Rossi ha dato qualche segnale e ha bisogno di punti: è lì che lotta per la salvezza ed è una sfida da prendere con le pinze, ma un po’ come tutte. Difficilmente Allegri dice “domani si va in scioltezza”, sarebbe anomalo”.
Dopo il Sassuolo il Milan ha battuto due squadre di medio-bassa classifica… C’è stato questo step di mentalità?
“Soprattutto non aver preso gol… Se andiamo a vedere le due partite Maignan contro il Verona ha fatto un’unica parata nel finale sul 3-0, su quella situazione del gol annullato. Il Cagliari è vero che ha tirato 3 volte nei primi 120 secondi ma è anche vero che non ha mai inquadrato la porta. Maignan non ha fatto parate. Uno step secondo me c’è stato. Dopo di che il calcio è una prova continua. Non è che dici che ora sei a posto, ogni volta è un test, anche domani col Genoa. Non a caso Allegri ha parlato di un Genoa che segna con facilità per mandare un messaggio alla squadra e continuare a non prendere gol, soprattutto in queste sfide con le “piccole”. Con il potenziale che ha in avanti il Milan prima o poi l’occasione per vincere la partita ce l’ha, però non devi prendere gol”.
Domani la coppia d’attacco dovrebbe essere Leao-Pulisic per la seconda volta in stagione, in Serie A, e per la prima volta in una partita casalinga del Milan. Cosa può dare questa coppia?
“Allegri ha detto che non lo sa perché non li ha mai visti insieme, ha fatto questa battuta. Io credo che i due possono dare sicuramente imprevedibilità, sono due giocatori che possono partire da lontano, possono farti male in area. Pulisic penso che sia il più preciso in Europa per rapporto tiri/gol fatti. Leao è cresciuto tanto da quel punto di vista, quest’anno su 34 tiri ha preso la porta 23 volte che è tanto per un giocatore come lui che, in passato, partendo dalla fascia ogni tanto si perdeva al momento della conclusione. Sicuramente efficienza realizzativa e talento, sono giocatori che rispetto al resto della rosa hanno quel qualcosa in più in attacco. Per gli avversari è complicato. Ma c’è da dire una cosa: sono due giocatori che non essendo abituati ad un attacco due possono avere difficoltà contro difese molto chiuse. Il Milan deve dargli campo. Allegri in questo è molto bravo, nell’aprirsi spazi… Quindi evitare quel tipo di partita con un possesso molto lento e i due ricevono palla in condizioni in cui non possono fare la differenza, magari spalle alla porta o con varchi molto chiusi. Io credo che il primo compito sarà metterli a proprio agio e anche contro squadre piccole velocizzare il gioco per esaltare le loro caratteristiche”.
Allegri dice che Fullkrug ha caratteristiche diverse dagli altri giocatori in rosa… Potrà ritagliarsi spazio da titolare?
“Credo che dipenda sempre dalla partita. E da momento a momento. Il Fullkrug di questo momento, abbiamo visto che a Cagliari si è messo a disposizione della squadra, ha una condizione fisica che non è ancora quella di un giocatore che può partire dal primo minuto. Sul futuro… Sai, parliamo di una squadra che non ha avuto praticamente mai la coppia titolare dal primo minuto quindi penso sì, si può immaginare ogni tanto ad un Fullkrug titolare. Ma dipende dalla partita. Penso ad una partita come quella di domani col Genoa, con un Fullkrug in altre condizioni e con un Leao e un Pulisic che non sono al 100% forse avrebbe avuto le sue chance da titolare”.
Arrivati a metà campionato questo Milan può effettivamente lottare per lo scudetto?
“Credo che quanto meno ha il dovere di provarci. Poi è lì… Fosse stato a 6-7 punti dalla vetta, dopo l’ottavo posto dell’anno scorso… È chiaro che Allegri, così come tutto il Milan, fissa come primo obiettivo il ritorno in Champions perché l’annata dell’anno scorso è stata totalmente deludente. Anche solo tornare in Champions sarebbe positivo. Però sei lì, non hai le coppe, la squadra ha i suoi punti di forza e dei leader che hanno vinto tanto. Penso che uno come Modric in Serie A non ci sia come livello di vittorie e di esperienza. Quindi ha il dovere di provarci, di essere lì a giocarsela. Non è detto che basterà per vincere ma credo che il Milan lo possa fare”.
Dopo Fullkrug cosa devono aspettarsi i tifosi del Milan sul mercato?
“La volontà da parte del club di aggiungere un difensore, anche solo a livello numerico, c’è. Il Milan effettivamente ha cinque difensori ed uno di questi cinque è Odogu, un ragazzo con pochissima esperienza che ha fatto il suo esordio in Serie A a fine dicembre contro il Verona giusto perché la partita era archiviata. Penso ci sia l’esigenza e la volontà. Dopo di che, il budget al momento praticamente non c’è e quindi chiaramente devi rivolgerti ad un prestito. Kim, Skriniar, sono nomi importantissimi che hanno fatto molto bene in Serie A. Difficili, per stipendio e perché i club non è che li lasciano andare a cuor leggere. Già Coppola è un profilo diverso: giovane, italiano, conosce la Serie A perché ha giocato qua, sta giocando molto poco al Brighton, può essere un’idea… Anche se penso che il Coppola di turno può essere un’idea da fine mercato perché è quello che puoi aggiungere perché ti serve numericamente, non è un Kim o uno Skriniar che se venissero a Milano ci sarebbe un passo avanti anche nella formazione titolare, probabilmente”.
Un ipotetico scambio tra Gila e Loftus-Cheek è fanta mercato?
“Molto difficile far combaciare sia le valutazioni che i volumi di spesa per la Lazio per quanto riguarda l’ingaggio di Loftus-Cheek: è vero che ha il decreto crescita però sono 4 milioni netti a stagione, ma la Lazio quegli stipendi non li paga. Ha fatto eccezioni in passato per Immobile, per Milinkovic-Savic, per profili che avevano fatto tanto in quella piazza. Loftus-Cheek sarebbe un nuovo acquisto, 29 anni, è vero che piace a Sarri… Poi c’è la valutazione del cartellino: è vero che Gila è in scadenza nel 2027, non è che la Lazio può chiedere cifre esorbitanti, però è più giovane di Loftus-Cheek di 4 anni e soprattutto ha uno stipendio molto più in linea con la Lazio. La vedo dura sinceramente”.
Maignan-rinnovo, quanto siamo vicini?
“Io credo innanzitutto che sul rinnovo sono sorpreso. Fino a 2-3 mesi fa sembrava molto difficile ricucire lo stratto tra Maignan ed il Milan, ma Milan in quanto dirigenza, non in quanto squadra e ambiente. Addirittura Maignan in estate era stato ad un passo dalla cessione, parliamoci chiaro. E proprio Massimiliano Allegri ed Igli Tare si erano opposti alla cessione al Chelsea. In testa probabilmente avevano in testa di convincere il ragazzo a firmare ancora per il Milan. Ora, la firma non c’è ancora stata. Però, però… Pare che il mood di Maignan sia davvero cambiato e voglia restare al Milan. Questo è importante per il futuro del Milan, parliamo di uno dei portieri più forti al mondo e il portiere dell’ultimo scudetto del Milan. È vero che ha avuto qualche problema fisico, qualche calo di prestazione c’è stato, bisogna essere onesti, ma quest’anno stiamo vedendo un Maignan di altissimo livello. Confermarlo e averlo anche per il futuro, visto che il feeling che ha con Allegri, Landucci ed il nuovo preparatore Filippi, che non è un preparatore da nulla visto come ne parla un certo Buffon… Metti insieme tutto il pacchetto e parliamo di un portiere di altissimo livello. Confermarlo sarebbe un gran passo in avanti anche per il futuro”.
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