ESCLUSIVA MN - Ordine: "Ho visto Pioli convinto. Quanta ipocrisia sul recupero dell'Inter. Milan al contrario del PSG"
Per commentare il momento del Milan, con la stagione che entra nella fase caldissima dopo il successo dei ragazzi di mister Pioli al “Maradona” la settimana scorsa, la redazione di MilanNews.it ha contattato in esclusiva Franco Ordine, noto giornalista de “Il Giornale”. Queste tutte le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:
Che indicazioni ha dato mister Pioli in conferenza per la sfida contro l’Empoli?
“Non è sempre utile tirare fuori grandi insegnamenti dalle parole, ma mi sembra di capire che ci sia una preparazione molto meticolosa di questa partita, anche perché c’è più tempo a disposizione rispetto al passato. È vero che la prima volta che il Milan ha avuto una settimana libera è andato a Salerno e non è andata bene. Questo è, tra virgolette, il precedente che non autorizza grande ottimismo però mi sembra che Pioli sia molto convinto e determinato. Se è in perfetta sintonia con la squadra non dovremmo vedere la stessa partita di Salerno”.
Si aspetta la conferma degli 11 di Napoli?
“Secondo Pioli in settimana è possibile ricaricare le batterie oltre che allenarsi, quindi faccio fatica a pensare che possa lasciare fuori Tonali perché più stanco di altri”.
Ora che è fuori dalla Champions cosa cambia nell’approccio dell’Inter al campionato?
“Adesso non c’è più l’alibi e la giustificazione dell’impegno settimanale e quindi sono alla pari con tutti gli altri, tranne la Juve e l’Atalanta che sono ancora in coppa. Poi naturalmente in classifica gli manca ancora una partita (il recupero con il Bologna, ndr)”.
A proposito del recupero di Bologna-Inter...
“Il punto sul recupero è semplicissimo, bisogna sfatare tutte le ipocrisie dette sue questo argomento. Chi ha fatto in modo di buttare la palla sempre più in la è solo e soltanto l’Inter. È legittimo come atteggiamento difensivo ma risponde esattamente ad una strategia, ovvero quella di portare molto più avanti il recupero della partita, evitando che finisse nel frullatore degli impegni delle settimane con le coppe”.
Dopo l’errore di Donnarumma in Champions sei ancora più sereno di avere Maignan?
“Io francamente non conoscevo bene Maignan e non ero in grado di dare un giudizio tecnico: da questo punto di vista è stata una bella scoperta. Aggiungo: la mia domanda su Real Madrid-PSG aveva un solo scopo, quello di sentirmi dire, come penso io, che l’eliminazione dei francesi è la sconfitta del modello PSG, cioè la raccolta delle figurine a qualunque costo, facendo saltare il banco della concorrenza dal punto di vista economico-finanziario. Il progetto del Milan è esattamente il contrario, ecco perché sarebbe importante se alla fine portasse a casa qualche risultato: significherebbe aprire la strada ad un percorso alternativo”.
grazie a Manuel Del Vecchio per la trascrizione

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