ESCLUSIVA MN - Pagni: "Bene le modifiche al FFP, ecco i vantaggi per il Milan"

18.06.2020 17:30 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA MN - Pagni: "Bene le modifiche al FFP,  ecco i vantaggi per il Milan"

Il Comitato Esecutivo UEFA si è riunito questa mattina in videoconferenza e ha approvato alcune modifiche temporanee al Financial Fair Play con l'intento di ridurre gli effetti economici negativi sui bilanci dei club in seguito all'emergenza per il Coronavirus. Per cercare di fare chiarezza su come siano articolati questi cambiamenti e su quali vantaggi possa trarre il Milan, la redazione di MilanNews.it ha contattato Luca Pagni, firma di Repubblica ed esperto di materia economica.

Cosa ne pensa delle modifiche al Financial Fair Play che ha approvato la UEFA?
"E' un provvedimento doveroso, essendo accaduto un evento fuori dal comune. Le società hanno dovuto affrontare dei cali di ricavi drastici, in alcuni casi drammatici, che le porteranno ad avere dei grossi sbilanci. Quest'anno diventa una sorta di anno eccezionale di transizione e il tutto viene traslato di un anno, come se la stagione 2020-2021 fosse un'annata unica".

In che modo verrà considerata un'unica stagione?
"Per capire se un club ha rispettato o meno i paletti del Financial Fair Play si fa una media tra il 2020 e il 2021. Bisognerà vedere anche in che modo finirà questa stagione. Le entrate da botteghino ricoprono un ruolo importante, anche se non preponderante, per i club. Non si capisce perchè allo stadio non vengano consentiti degli ingressi contingentati e rispettando il distanziamento sociale come invece viene consentito nei teatri e nei cinema. Chiaro, sarebbe difficilmente controllabile il pubblico all'uscita dall'impianto e quasi impossibile far rispettare il metro di distanza interpersonale. Tornando al provvedimento, però, io vedo due grossi buchi e non penso che questa decisione sia sufficiente".

Ovvero?
"L'ultimo punto, cito testualmente 'l’impatto negativo della pandemia viene neutralizzato facendo la media del deficit combinato del 2020 e del 2021, nonché consentendo ulteriori aggiustamenti specifici legati al COVID-19' mi lascia perplesso. Semmai viene limitato l'impatto, non neutralizzato. Poi mi auguro che in futuro spiegheranno quali siano questi ulteriori aggiustamenti. Come hanno proposto alcuni economisti riguardo ai debiti pubblici degli stati e agli interventi legati all'emergenza Covid, deve essere annullato il debito che viene contratto per interventi Covid. La UEFA dovrebbe fare, a mio avviso, la stessa cosa. Faccio un esempio banale facendo finta che questa stagione terminerà senza pubblico: un club ha avuto 6-7 partite senza incassi da pubblico e quel mancato incasso viene tolto dal calcolo, perchè non è dipeso dal club".

La seconda perplessità da dove deriva?
"Il secondo punto nebuloso è il solito buco nero del FFP. Mi aspettavo che venisse specificato che questa situazione di crisi economica mondiale fosse l'occasione giusta per rivedere le norme che regolano il FFP, invece non c'è traccia di tutto questo. La UEFA è troppo rigida e burocrate, come se fosse depositaria di un dogma. Da una parte il FFP ha funzionato all'inizio, dall'altra ha aumentato ulteriormente il gap tra chi è ricco e ha la possibilità di fare 'autosponsorizzazioni' mascherate e chi invece ha meno disponibilità economica. Se uno trova un buco legislativo, deve intervenire. Invece permangono le stesse norme".

Quali vantaggi può avere il Milan da questo alleggerimento temporaneo delle norme del FFP?
"Il Milan, così come tutti i club, avrà un anno in più di tempo per sistemare i conti. Per i rossoneri è un bene, visto che chiuderanno il prossimo bilancio con un grosso passivo. Quando si qualificherà alle coppe europee, il Milan si dovrà presentare davanti alla UEFA a Nyon per concordare un Settlement Agreement e farlo con i numeri attuali è un conto. Se, invece, ci sarà un taglio di costi nella prossima stagione e il Diavolo potrà quindi presentarsi con un bilancio decisamente migliore, avrà la possibilità di spuntare obiettivi intermedi meno restrittivi nel piano di rientro da concordare con la UEFA".