ESCLUSIVA MN - Pizzul sul derby: "Milan favorito, Leo sorprendente"
In vista del derby di domenica sera tra Inter e Milan, MilanNews.it ha ascoltato in esclusiva il parere di Bruno Pizzul, giornalista ed ex “storico” telecronista della Rai.
Spesso il derby viene indicato come una partita a sé, ma chi vede favorito tra Inter e Milan?
“Alla luce di quelle che sono state le ultime prestazioni, al di là dei risultati delle due squadre, direi che il Milan è sicuramente più in salute. Sta attraversando un ottimo momento di forma, anche se molti ritenevano che fosse un pochino troppo spregiudicato il nuovo modulo di mettere in campo la squadra da parte di Leonardo, ha dato dei frutti notevoli. Si vede che stanno bene fisicamente i rossoneri, hanno il morale a mille, quindi anche se è giusta la premessa che lei ha fatto, ovvero che il derby sfugge a qualsiasi pronostico logico, mi sento di poter dire che il Milan si presenta nelle vesti di favorito. Restando al fatto che spesso in passato il favorito ha finito per essere battuto, però per quanto si possa tentare di fare un discorso di carattere logico in una materia opinabile come il calcio, il Milan sembra stare un po’ meglio rispetto all’Inter”.
Se il Milan dovesse vincere, si riaprirebbe il campionato e il discorso scudetto…
“Senz’altro in caso di vittoria del Milan, anche in considerazione del fatto che c’è una partita da recuperare, non facile, ma pur sempre con tre punti in palio, il discorso scudetto si potrebbe senz’altro riaprire. Così come invece in caso di vittoria dell’Inter, tutte quelle che sono le nuove speranze fiorite in casa rossonera prenderebbero un brutto colpo. All’Inter potrebbe andar bene anche un pareggio, ma penso che nessuna delle due squadre giocherà per il pari, tantomeno l’Inter che sta attraversando un momento molto difficile per i tanti infortuni, ma non può fare gara solo d’attesa col Milan”.
Lei è d’accordo sullo slittamento della partita di Coppa Italia tra Milan e Udinese, per consentire di preparare al meglio il derby?
“E’ una soluzione che se dal punto di vista del Milan può essere comprensibile, può suscitare qualche perplessità nelle altre formazioni che ritengono che sia stato utilizzato un occhio di eccessivo riguardo per il Milan. Poi la vicenda ha avuto dei risvolti nei rapporti tra le due società, perché l’Inter si è sentita un po’ sacrificata e ha visto questo occhio di riguardo nei confronti del Milan. Però il problema sarebbe stato molto più grave se l’Udinese avesse interposto qualche riserva. Invece all’Udinese è andato benissimo rinviare la partita perché con il nuovo allenatore ha bisogno di tempo per lavorare e quindi preparare più tranquillamente la partita per domenica prossima. Però è un segno abbastanza particolare di quelle che sono le maniere acrobatiche di gestire i calendari da parte della Lega”.
Come giudica finora il campionato di Leonardo?
“Potrebbe essere catalogato con un aggettivo: “Sorprendete”. Ad avvio di stagione un po’ tutti avevamo qualche dubbio, non solo sulla sua poca esperienza, ma anche per la campagna di mercato del Milan. La squadra pareva indebolita, se ne erano andati elementi come Kakà, che erano considerati tra i più forti della squadra, Ronaldinho era considerato ormai in parabola discendete. Inizialmente Leonardo ha avuto critiche anche abbastanza pensati nei suoi confronti, è andato avanti per la sua strada, appoggiato in maniera positiva dalla società, è riuscito a trasmettere allegria alla squadra. Si vede che il Milan adesso è un gruppo di giocatori che si divertono giocando riuscendo a dare anche il meglio di sé. E’ chiaro che la squadra è strutturata in una maniera tale che può anche crollare l’impalcatura da un momento all’altro, però il rientro di Gattuso, con Beckham che da un contributo sul piano dell’equilibrio tattico, direi che il Milan si è venuto anche rinforzando proprio come assetto di squadra, non è più il 4-2-fantasia, adesso è una squadra che mantiene il campo anche con maggiore plausibilità tattica”.
Secondo lei chi sarà decisivo da una parte e dall’altra?
“Secondo me gli uomini ora in maggiore spolvero da una parte e dall’altra sono Ronaldinho da una parte e quel giocatore sempre temibile che è Milito. Per l’Inter però sarà importate riuscire a trovare a centrocampo un dispositivo che riesca ad impedire al Milan quella circolazione di palla, quel possesso palla che ora i rossoneri hanno risfoderato come una delle armi più efficaci”.
E’ di oggi la notizia che Huntelaar sta pensando di andar via. Il Milan fa bene a trattenerlo o deve lasciarlo partire?
“Penso che potrebbe anche trattenerlo perché mi pare di capire che anche i compagni di squadra fanno di tutto per rendere gradito il suo soggiorno. Ci sono stati più segnali, quando ha realizzato il gol contro il Catania sono andati tutti li ad abbracciarlo, gli han fatto tirare un rigore proprio per farlo sentire a proprio agio. E’ chiaro che lui si sente un po’ costretto tra le riserve, però penso che il Milan farebbe bene a tenerlo. E’ un giocatore che finora non ha fatto tutte quelle che sono le sue potenzialità, che non sono eccezionali, ma sono comunque tali da consentirgli di restare nella rosa del Milan e dare il suo contributo seppur non giocando sempre”.
La stagione di Ronaldinho?
“Direi che se è stato sorprendente il Milan, lo è stato ancor più Ronaldinho. Sembrava un giocatore sul viale del tramonto, con poca voglia di scendere in campo e aveva anche perso il sorriso. Invece ora ha trovato una situazione psicologia personale che lo ha fatto ritornare ad essere quello splendido giocatore che conoscevamo del quale si erano perse le tracce. Adesso con le ultime prestazioni ha dimostrato anche di aver ritrovato un minimo di brillantezza fisica, la classe c’è sempre stata, e adesso sta navigando sulle ali di un entusiasmo personale, che è riuscito anche a trasmettere anche all’intero gruppo”.
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