ESCLUSIVA MN - Santonocito: "Sono da Milan, voglio vincere tutto"

ESCLUSIVA MN - Santonocito: "Sono da Milan, voglio vincere tutto"MilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 19 agosto 2010, 00:00Esclusive MN
di Claudio Sottile
Luca Santonocito, centrocampista comasco classe '91, è nella Primavera del Milan dal giugno 2010, dopo le annate con i settori giovanili di Como, Inter e Celtic.

Testa sveltissima, non solo quando verticalizza con un mancino di leonardesca precisione.

Testa sulle spalle, non solo quando organizza la manovra, difensiva o offensiva che sia. Testa studiosa, non solo quando specifica di voler finire bene l’ultimo anno di Ragioneria. Testa sognante, non solo quando dichiara di volersi prendere tutto dal campionato 2010/2011. Luca Santonocito (19), centrocampista rossonero acquistato dal Celtic, smaliziato e ambizioso, ponderato e ragionato, si apre in ESCLUSIVA ai taccuini di MILANNEWS.

Devo chiamarti nuovo De Rossi, come ti hanno definito alcuni giornalisti, o Santonocito va bene?
“Santonocito va bene (ride)”.

Il romanista è il tuo idolo.
“Sì, secondo me è un centrocampista completo, fa sia la fase offensiva sia quella difensiva, segna gol, è un centrocampista moderno”.

Ti allenerai vicino a Pirlo.
“Anche lui è fortissimo, da uno così non posso che imparare”.

Che giocatore è Luca Santonocito?
“Sono un centrocampista-incontrista, che sa impostare e dettare i tempi, ho messo un po’ di fisico, la palestra in Scozia è stata abbastanza dura. Calcio di sinistro, e non è male”.

Quando eri in Scozia, hanno paragonato la tua storia da emigrante a quella di Gattuso, sebbene abbiate ruoli diversi?
“No, non ho mai sentito questo paragone, poi lui era dei rivali dei Rangers”.

L’Inter ha provato a riprenderti, quando nel giugno scorso si è sparsa la notizia che saresti andato via dal Celtic?
“Questo lo sa il mio procuratore, comunque so che appena hanno saputo che volevo andare al Milan si sono un po’ risentiti perché volevano tornassi là, ma niente di che.”

Altre squadre che si sono mosse su di te?
“Io volevo solo il Milan, c’è stata questa possibilità ed è stata la mia unica scelta, anche perché sono tifoso del Milan”.

Perché Santonocito, titolare negli allievi dell’Inter, può essere individuato e ingaggiato senza resistenze da un Celtic di turno?
“Non lo so, io posso dire che in Scozia e Inghilterra è tutto in funzione del calcio, mentre qui fino ai diciannove anni è in funzione della scuola. Lì a sedici anni finiscono la scuola e poi si dedicano solamente al calcio, si allenano ogni mattina, il pomeriggio quando serve, mentre qui hai prima scuola e ti devi arrangiare il pomeriggio con gli allenamenti. Sì, è una cultura diversa”.

Le strutture anglosassoni come sono?
“Sono organizzate, ma come ambiente Milanello è il top. Se confronto col centro d’allenamento del Celtic, quello rossonero è di un altro livello. Celtic e Rangers hanno comunque ambienti spettacolari, ma Milanello è fuori concorso”.

Come giudichi la tua esperienza in bianco verde?
“Una bella esperienza di vita, ho imparato l’inglese, lo parlo ormai fluentemente”.

All’epoca della tua partenza dall’Italia, ti volevano anche Liverpool e Portsmouth, come mai hai scelto il Celtic?
“C’era più possibilità di andare avanti e farmi conoscere, e poi volevo cambiare, ho avuto la possibilità e l’ho presa al volo.
Puntavano di più su di me, mi hanno fatto sentire importante”.

Mister Strachan del Celtic cosa ti ha insegnato?
“Non saprei, forse a essere più cattivo e determinato nel giocare”.

Come ricordi l’esordio in prima squadra?
“Amichevole contro il Benfica davanti a 70000 spettatori, giocata in Canada, ho giocato bene, migliore in campo, ho sfiorato anche due volte il gol, bellissimo”.

Alla maglia azzurra ci pensi?
“Sono tornato anche per quello, voglio puntare alla nazionale, io ho fatto Under 17 e qualche esperienza con l’under 19”.



Sei mai stato seguito da mister Casiraghi?
“Sinceramente non lo so”.

Considerando le esperienze con Inter e Celtic, hai mai giocato assieme o contro un coetaneo al quale prevedi un futuro luminoso?
“No, non ne ho uno in particolare, il più forte è senz’altro Santonocito (ride)”.

Hai mai giocato con i giovani interisti che si stanno affacciando quest’anno alla ribalta nazionale?
“No, erano più giovani di me di un anno”.

Sei arrivato in un Milan che ha adottato la politica dei giovani, è il momento giusto per te?
“Penso proprio di sì, o almeno spero di avere qualche possibilità in più”.

Hai parlato con mister Allegri?
“Non ho parlato direttamente con lui. Non ho avuto possibilità, perché prima siamo andati in ritiro, poi abbiamo avuto quattro giorni liberi, loro sono stati anche via per i tornei, l’ho visto appena due volte, ci siamo solo salutati”.

I tuoi obiettivi stagionali?
“Io spero di affermarmi subito in primavera, per poi avere il salto in prima squadra”.

Un giudizio su mister Stroppa.
“Il mister è molto bravo, parla molto, scherza, è una brava persona. In testa c’ha messo l’obiettivo è di vincere subito la Supercoppa l’8 settembre, poi di vincere tutto. Questa è la missione che abbiamo avuto, io ci credo”.

Come ti sta impiegando?
“Giochiamo con un 4-3-3, col mediano davanti alla difesa, due esterni alti, due mezz’ali e la punta centrale. Io gioco o da mediano o da mezz’ala sinistra”.

Nasci mancino, per il destro stai facendo allenamenti mirati?
“Il destro è migliorato, non è come il sinistro, però lo uso”.

Il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio sogno è di giocare in prima squadra, si sogna”.

Cosa ti servirà per realizzarlo?
“Ci deve essere la fortuna, e saper sfruttare il momento giusto, cogliere le occasioni”.

La speranza del tifoso Santonocito per la stagione rossonera che sta per iniziare?
“Speriamo di lottare per lo scudetto, anche se l’Inter è forte, ma noi possiamo competere”.

Hai possibilità di essere convocato per il Trofeo Berlusconi di domenica?
“Non lo so, sarebbe una bella vetrina”.

Ti senti da Milan?
“Sì, mi sento assolutamente da Milan”.